Da consumarsi preferibilmente:
Semi magici
V.S. Naipaul
Traduzione Giovanna Ferrara Degli Uberti
Adelphi 2007
Willie Chandran è figlio dell’India post-imperialismo britannico e come tanti suoi connazionali ha frequentato il college a Londra. Dopo un matrimonio combinato con una proprietaria terriera, Willie è costretto a trasferirsi in Africa, ma dopo 18 anni di una unione infelice divorzia e nel pieno degli anni ’70 si ritrova a Berlino. Il richiamo
Intervista a Veronica Raimo
Come nasce la scelta di raccontare le ipocrisie e le contraddizioni (estetiche, oltre che sostanziali) della società guardandole da un'agenzia di pompe funebri come fai tu nel tuo romanzo Il dolore secondo Matteo? Come stiamo messi oggigiorno a rapporto con la morte?
La rimozione della morte nell’attuale società occidentale non è certo un concetto che ho inventato io, e in questo senso l’agenzia di pompe funebri era il luogo perfetto da dove osservare la messa in scena della morte, con tutti i suoi riti corollari, e le relazioni sociali che si cementano in maniera paradossale quando si ha a che fare con un principio manifesto di dolore.
I tre protagonisti del tuo romanzo sembrano incarnare tre approcci diversi alla vita, tre possibili opzioni. Piano A, piano B, piano C. In quale dei tre ti riconosci di più?
Come approccio alla vita mi riconosco di più in quello di Filippo, nella sua tensione verso un assoluto effimero.
Le pratiche sadomasochistiche secondo te nascondono
Il Codice Da Vinci
Dan Brown
Traduzione Riccardo Valla
Mondadori 2003
Jacques Saunière, curatore del museo parigino del Louvre, è il quarto della lista. Il terrificante monaco albino Silas, che per gratitudine ha dedicato tutta la sua vita al servizio del cardinale spagnolo Aringarosa, ora a capo dell’Opus Dei, ha assassinato uno dopo l’altro i tre sénéchaux dell’antichissima società segreta del Priorato di Sion, e
L'adultera
Giuseppe Conte
Longanesi 2008
Raggomitolata su quella lingua di spiaggia sporca di sabbia tanto da sembrare un cumulo di alghe, Maria (nome di fantasia, l’autore non lo cita, ndr) guarda il mare, il suo primo amante. Figlia di pescatori di quel piccolo villaggio di Jaffa in Palestina, lei il mare lo ha sangue: ne conosce tutti i segreti, se ne sente attratta, vi affonda con tutta se stessa, vi cammina dentro fino quasi ad esserne sommersa. È là, in quella distesa di
Chi boicotta i boicottatori?
La signora di mezza età ha un po' troppi gioielli e un po' troppi capelli mesciati, ma è una signora come se ne incontrano tante. Non sembra fuggita da un manicomio. Non sembra sbucata fuori da un universo parallelo. Non sembra uscita da un baccello. Sai come sono gli ultracorpi, no? Imitano gli esseri umani alla perfezione ma magari sono un pò ingenuotti, si lasciano sfuggire un particolare, commettono un'ingenuità e zac! tu sgami che sono alieni e li sconfiggi con qualche metodo ingegnoso. No, è una donna normale, tutto sommato. Perché allora si avvicini al tipo
Intervista a Emma Dante
La morte di Nonna Citta (dalla pièce "mPalermu", nel tuo libro Carnezzeria) é come dici tu "in dialetto: assurda e volgare". Credi che questi due aggettivi si possano applicare anche al tuo teatro? Un teatro affascinante proprio perché senza filtri, che racconta la Sicilia in modo sconveniente, schietto, a tratti sguaiato?
Direi di sì, direi che si possono applicare al mio teatro questi due aggettivi, anche perchè la morte "a pecorina" di nonna Citta è una morte volgare, è un atto osceno come osceni ed eclatanti sono certi gesti che vedo tutti i giorni per le strade di questa città che ho scelto di abitare. Le storie che raccoglie Carnezzeria sono storie insolenti e inopportune, senza filtro nè parole corrette con un dialetto carnale e un italiano sgrammaticato.
I tuoi testi sono radicati nella città di Palermo, qual é l'essenza della città che la rendono l'unico sfondo possibile?
I miei testi li scrive Palermo. Io cerco di amplificarli e di trasmetterli da un'altra parte, nel mondo possibilmente, dalla Svezia al Brasile, attraverso la trasformazione e l'interpretazione che faccio della
Un affare di Stato
Andrea Colombo
Cairo 2008
Roma. Via Mario Fani è una strada in discesa, lunga ma un po' stretta, tagliata a metà da via Stresa e da uno stop. Quello stop la mattina del 16 marzo 1978 è il teatro del più eclatante atto terrosistico della storia del nostro Paese, il rapimento di Aldo Moro, Presidente della Democrazia Cristiana - allora il maggiore partito italiano, al governo
Intervista a Kathleen Kent
La storia del tuo romanzo d'esordio La figlia dell'eretica è anche la storia della tua famiglia. Vuoi spiegarci perché?
Martha Carrier è una mia antenata per parte di padre. Ho sentito per la prima volta la storia dell'impiccagione di Martha durante la caccia alle streghe di Salem del 1692 da mia nonna, quando avevo 8-9 anni, e mi ricordo che mi colpì il fatto che i miei familiari ne parlassero con grande emozione, con rispetto, che la facessero sembrare quasi viva: sono cresciuta pensando a questa donna e al suo destino. Quando andai all'università restai sconvolta: quello che mi veniva raccontato come favola della buonanotte era avvenuto realmente. Martha era vera, non era solo una leggenda tramandata di generazione in generazione nella mia famiglia! La sua storia andava raccontata e allora capii che non appena avessi avuto tempo e forze era mio dovere farlo.
Leggendo il romanzo ci si accorge che in realtà le persecuzioni di Salem sono sullo sfondo, sono il pretesto per raccontare una storia di relazioni personali e familiari, di mostrare le durissime condizioni di vita nell'America del



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