altCome è nata l'idea (profetica, a quanto ci dice la cronaca) di un romanzo sul futuro prossimo delle Brigate Rosse? Se profetico significa denunciare ciò che è sotto gli occhi di tutti ma che ci si sforza di non vedere, allora Buio Rivoluzione è un romanzo profetico. L’assassinio di Marco Biagi e lo scontro a fuoco che provocò la morte dell’agente Preti e l’arresto di Nadia Lioce non mi hanno mai convinto. Da lì è partita una approfondita ricerca che è arrivata a scavare nella torbida storia italiana, e nelle tante domande che non hanno mai avuto risposta. Mi sono totalmente immerso in una storia che prendeva corpo nella mia mente. Poi ho dovuto solo assecondare la penna. Il G8 di Genova è davvero secondo te l'evento-zero, il punto da cui è partita una nuova generazione di terroristi? Il G8 di Genova ha rappresentato il crollo della democrazia italiana. In quei giorni tanti hanno capito che nel nostro paese non è possibile manifestare liberamente le proprie opinioni. Come quando nel 1969 a Avola le forze dell’ordine ebbero l’ordine di sparare sulla folla di braccianti che manifestavano per vedersi riconoscere condizioni lavorative più dignitose. Oggi come allora un’ondata di sdegno ha schiaffeggiato una fetta del paese, provocando delusione e incredulità. Qualcuno, di fronte a questo vuoto democratico, e all’impossibilità di sentirsi rappresentato, può sentirsi totalmente emarginato, e a arrivare a compiere scelte profondamente errate. Che Brigate Rosse sarebbero (o saranno) quelle del XXI secolo? E in cosa sono diverse da quelle degli anni '70? Le BR degli anni 70 non potranno mai più esistere. Il contesto socio economico è totalmente mutato. Non si può più pensare a un fenomeno ampio come quello delle prime BR. Ma in molte zone del paese sta crescendo un vasto disagio. La riforma del mondo del lavoro condanna molti uomini e donne a una vita precaria, segnata dall’impossibilità di contrarre mutui, di acquistare immobili, di progettare un futuro. Le multinazionali arrivano in Italia spremendo immensi finanziamenti pubblici per poi dileguarsi in paesi ancora più convenienti. Completa il quadro una classe politica completamente assente, lontana dai bisogni della gente. Sono queste le condizioni che mi fanno pensare a un ritorno delle BR. Che reazioni ha suscitato il tuo libro, per molti versi provocatorio? Appena pubblicato era stato definito un romanzo avvincente, ma senza legami con la realtà attuale. Gli arresti dei BR appartenenti alla cosiddetta Seconda Posizione, hanno mostrato come alcune tematiche sociali non siano state ancora affrontate responsabilmente. E definire folli e anacronistici certi gruppi di uomini credo sia l’errore più grossolano per non affrontare un problema che è reale. Ma attenzione. Il problema non è il terrorismo, ma la disperazione che può animarlo. È lì che bisogna intervenire, garantendo a tutti una vita dignitosa in una società più equilibrata. Buio rivoluzione: ma rivoluzione non è anche una speranza di cambiamento? Nel buio della notte uno dei miei riferimenti è George Orwell, uomo libero da ogni ideologia, che combatteva tutti i totalitarismi, anche quelli difficili da riconoscere, quelli che non sfilano in parate militari. Ho scelto come epigrafe di Buio Rivoluzione una sua frase straordinaria: “Ogni Rivoluzione è un fallimento, ma non tutti i fallimenti sono uguali.” Credo che l’uomo non debba mai smettere di combattere per un mondo migliore, di far vivere la propria vita. Serenamente consapevole della sconfitta. Tornerà Maurizio Lupo o hai intenzione di scrivere qualcosa di totalmente diverso da Buio rivoluzione? È appena uscito un mio racconto nell’antologia “Tutto il nero dell'Italia”. Venti racconti, uno per ogni regione d’Italia. Io rappresento la Campania e ho descritto i danni che imprenditori senza scrupoli e politici incapaci riescono creare nella vita di ognuno di noi. A fine anno verrà pubblicato un altro racconto per una nuova antologia. Racconterò, in chiave romanzata, il sequestro dell’assessore democristiano Ciro Cirillo. Una delle pagine più sporche della storia italiana, dove politica, camorra, servizi deviati e brigate rosse s’incrociarono pericolosamente. Detto questo vi lascio con una anticipazione. Molti lettori hanno amato Maurizio Lupo, il suo essere un anti-eroe. Forse qualcuno avrà fiducia in lui e lo coinvolgerà, suo malgrado, in una storia dai contorni indefiniti che lo farà sprofondare in alcuni misteri d’Italia, imprevedibilmente collegati fra loro... [david frati] I libri di Valerio Lucarelli: Buio rivoluzione