Black out
David Frati
voto

Tommaso Santini ha 35 anni, e la sua vita è cambiata radicalmente giusto 3 anni fa. Faceva il poliziotto, Tommaso, ma durante un inseguimento ha sparato per sbaglio ad uno zingarello che passava per caso: gli era sembrato che il ragazzino gli puntasse addosso una pistola, invece la colpa era dei suoi occhi. Una malattia degenerativa stava irrimediabilmente distruggendo il suo nervo ottico per portarlo gradualmente alla cecità. Ma non era ancora cieco abbastanza da non vedere che Claudia, la splendida medico sposata con la quale aveva intrecciato una torrida relazione e che l'aveva lasciato per sempre quando aveva scoperto di essere incinta di lui, aveva tenuto la bambina. Sfruttato per avere un figlio, altro che amore. Dimessosi dalla Polizia, Tommaso è diventato Tom, detective privato, e si è messo con Loredana detta Lori, una selvaggia entreneuse dal pube rasato, dai capelli rossi e dalla pelle piena di efelidi. Ogni giorno che passa Tom si sveglia temendo di essere diventato cieco, e ogni giorno ringrazia che questo non sia successo. E' così anche oggi: Lori se n'è andata da 3 giorni, hanno litigato. Forse è meglio così. Tom si alza, va in bagno...e trova il cadavere di Loredana, orrendamente sgozzato. Indovinate chi è il sospettato numero 1?

Claudio Gianini parte in quarta e va a tavoletta dalla prima pagina all'ultima, memore forse della sua esperienza lavorativa nel team Ferrari. Una sosta ai box ogni tanto avrebbe forse giovato: anche l'adrenalina può dare assuefazione se assunta in dosi troppo elevate. Ma comunque siamo di fronte ad un thriller convulso, aggressivo, riuscito, che rielabora la lezione dell'hard-boiled e dei tanti detective maledetti della storia della letteratura con una sua originalità. Cosa tutt'altro che facile per un semi-esordiente.