La Repubblica del ricatto

La Repubblica del ricatto
L’agente segreto Pio Pompa, ruspante braccio destro del direttore del Sismi Nicolò Polari, che dalla sua ‘tana’ di Via Nazionale - otto computer connessi 24 ore su 24, undici linee telefoniche, scrivanie ingombre di pile di carte e documenti - trama nell’ombra per "disarticolare l’opposizione al Governo Berlusconi" mediante dossier, schedature, intercettazioni, depistaggi, veline passate (o dettate) a cronisti dei più importanti quotidiani italiani. Il giornalista e ‘patriota’ Renato Farina, vicedirettore di Libero, arruolato come spia all’insaputa di Vittorio Feltri col nome di battaglia di Betulla in nome della lotta al terrorismo islamico e di munifici emolumenti : "Se i Servizi ti chiedono una cosa, tu che fai ? Io ho pensato che c’era una guerra mondiale in atto". I ‘detective privati’ da Armata Brancaleone Pierpaolo Pasqua e Gaspare Gallo, che tentano maldestramente di sabotare le elezioni alla Regione Lazio nel 2005 (ricordate il fulminante appellativo di Storhacker coniato da Alessandra Mussolini ?). Il faccendiere Mario Scaramella col suo percorso di vita e lotta politica dall’ecologismo di destra a una strana polizia parallela, passando dal grande bluff della Commissione Mitrokhin (istrionismi del senatore di Forza Italia Paolo Guzzanti compresi) per finire a ‘o polonio. Lo scandalo dell’acquisizione di Telekom Serbia, da pessimo affare a brutto affaire, gettato come una bomba a mano tra i piedi di Romano Prodi e Piero Fassino, con tanto di spaghettate immaginarie con Veltroni e Rutelli e valigette zeppe di miliardi sulla via di Ceppaloni...
Una galleria di orrori tutta italiana che copre gli ultimi dieci anni di vita politica italiana e che - se considerata come un’unica azione di disinformazione e propaganda e non come una catena di eventi indipendenti - rappresenterebbe il tentativo, secondo il giornalista de Il Mondo Sandro Orlando, di boicottare il centrosinistra con ogni mezzo lecito e illecito messo in atto da una fitta rete di agenti segreti, uomini dei media e varia umanità al servizio di Silvio Berlusconi. "Per cinque anni il Sismi, il più grande e potente servizio d’informazione e sicurezza italiano (2500 addetti), di concerto con altri segmenti della burocrazia dello Stato, si è trasformato nel braccio operativo di una parte politica, nel tentativo di manipolare l’opinione pubblica, condizionare le scelte del Parlamento, attaccare gli avversari dell’opposto schieramento e influenzare l’esito delle elezioni", spiega Orlando nella prefazione. E a sostegno della sua tesi porta documenti spesso inediti, testimonianze inquietanti, riflessioni amare. Una storia segreta d’Italia che aiuta - comunque la si pensi - a demolire luoghi comuni, guardare oltre le apparenze, non accontentarsi delle dichiarazioni di facciata. Vedi alla voce : veleni.

Leggi l'intervista a Sandro Orlando

 

 

 

 
 
 
 
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