Gli anni d'oro del Diario Vitt

Dal 1949 al 1980 l'epopea del celebre diario scolastico Vitt - una vera icona della cultura pop italiana - di cui Benito Jacovitti fu il principale artefice, ripercorsa attraverso le vignette, i disegni e le storie a fumetti del grande artista molisano e da un antologia dei testi pubblicati all'epoca all'interno del diario, a cui collaborarono illustri autori quali Indro Montanelli e Sergio Zavoli. A far da contrappunto al materiale ristampato nel volume, il racconto del clima e degli avvenimenti di quei tre decenni memorabili ad opera di Goffredo Fofi...
Il diario Vitt è stato un fedele 'compagno di scuola' per molti studenti di più generazioni, rimanendo nell'immaginario collettivo indelebilmente associato alla figura di Benito Jacovitti, illustratore principe del diario eccetto che per una manciata di anni. In molti infatti hanno da sempre creduto, erroneamente, che la parola Vitt fosse in qualche modo collegata alla presenza dei disegni di Jacovitti e non che fosse derivata da un'abbreviazione del titolo del settimanale per ragazzi "Il Vittorioso", pubblicato, a partire dal 1938, dall'editrice cattolica Ave. Questo diario, nell'intento della casa editrice (nata nel 1935 da una branca dell'Azione Cattolica Italiana), soprattutto nei primi anni di vita si prefiggeva il compito di fornire, tramite l'ausilio di brevi testi spesso redatti da firme prestigiose, una serie di 'exemplum' agli studenti più giovani con l'obiettivo di educarli ai nobili ideali cristiani e della fede come l'onestà e la forza d'animo. Ovviamente, trattandosi di un diario bastato su una precisa ideologia, a volte ci scappavano assurdi inviti a non usare liberamente la propria testa e a non perdersi in letture fuorvianti o diseducative. In questo primo periodo i disegni di Jacovitti hanno un ruolo di semplice contrappunto ai testi ma, col passare degli anni, cominceranno via via ad assumere una loro 'anarchica' indipendenza, dapprima svincolandosi dall'essere una semplice illustrazione riassuntiva del testo scritto, poi con la comparsa delle tavole a tutta pagina (dominate dal celebre 'horror vacui' jacovittiano e infarcite in ogni dove di salami, bruchi e lische di pesce) e infine con l'apparizione, nell'edizione 1971-72, caratterizzata dai testi del critico, linguista e autore teatrale Franco Fochi, della prima storia a fumetti (e a colori) del diario Vitt, che vede protagonista il celebre trio Pippo, Pertica e Palla. Gli anni '70 vedranno quindi la definitiva consacrazione di Jacovitti come assoluto mattatore all'interno del diario che, proprio per questo motivo, diventerà un'icona e comincerà ad essere imitato da un numeroso stuolo di case editrici concorrenti. Infatti negli anni seguenti verrà immessa sul mercato una lunga serie di diari basati sui personaggi dei fumetti: da quelli Disney come Topolino e Paperino ai diari di Linus e B.C., fino ad arrivare alle più recenti agende Smemoranda e simili, come peraltro racconta Gianni Brunoro nell'appendice del volume oggetto della recensione. All'interno di questa fondamentale antologia dedicata agli anni d'oro del diario Vitt, curata da Anna Saleppichi e abilmente raccontata da Goffredo Fofi, il lettore potrà trovare, oltre a tutte le storie disegnate da Jacovitti per questo diario ormai mitico, una gradevole sorpresa, ovvero le tavole dell'avventura di Cocco Bill pubblicata nell'edizione del 1978-79 in una inedita versione a colori. Un volume assolutamente indispensabile per i fan di Jacovitti ma di piacevolissima lettura anche per chiunque fosse interessato all'evoluzione del 'costume' italiano.

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