Ragazze lupo

Ragazze lupo
Kalix ha diciassette anni, è fuggita dalla dimora di famiglia - un antico e buio maniero scozzese - e si aggira per le strade di Londra, senza tetto e senza amici. Parrebbe impossibile, eppure questo è l’ultimo dei problemi di questa ragazza: infatti Kalix è anoressica, soffre di depressione, attacchi d’ansia ed è dipendente dal laudano. Non solo. Kalix è l’ultima discendente della più antica dinastia scozzese di licantropi : il clan dei MacRinnalch, i Signori dei Lupi. È bellissima, selvaggia, fortissima nelle battaglie e negli scontri, ma al contempo è anche fragile ed ignorante : sa a malapena scrivere ed ha grandi difficoltà anche nel leggere. I guai sembrano essere attratti da questa giovanissima ragazza lupo come da una potentissima calamita. Oltre ad essere ricercata dalla sua stessa famiglia per aver aggredito il padre, Kalix si ritrova nel mirino dei cacciatori, ai quali fa gola in quanto figlia del potente Signore dei Lupi. Tra le tetre strade londinesi tra le quali è costretta a nascondersi l’unico pensiero positivo è il ricordo di Gawain, un giovane e splendido uomo-lupo che per aver avuto una relazione con lei quando aveva soltanto quattordici anni è stato bandito per sempre dalle terre del clan. Costantemente in fuga e in pericolo di vita, Kalix si imbatte per caso in Daniel e Moonglow, due ragazzi umani. Lui, un ragazzo timido e appassionato di heavy-metal e progressive rock, lei, una gothic dark girl dolce e premurosa. Studiano e vivono insieme e sono soltanto amici, anche se Daniel è da sempre innamorato di Moonglow. Prendono a cuore il caso di Kalix, ma lei li ricambia con ingratitudine e scortesia, non essendo abituata a ricevere aiuto da nessuno : saranno proprio questi due ‘semplici umani’ e a fare riemergere lentamente nella pericolosa licantropa, la fiducia e l’amicizia. Proprio durante questa parentesi di serenità, si scatenerà una dura lotta intestina tra licantropi, lotta della quale Kalix è destinata a essere l’ago della bilancia. Accanto a lei e ai suoi coinquilini umani si schiereranno una serie di personaggi soprannaturali e fantastici, tra i quali spiccano la sorella di Kalix, Thrix, una nota stilista dotata di poteri magici, e Malveria ovvero la Regina del Fuoco, una bellissima guerriera maniaca della moda e dello shopping, Beauty e Delix, cantanti in un gruppo punk, e la bellissima ma gelida cugina Dominil, una lupa mannara bianca dotata di un’incontestabile capacità di “rimettere le cose a posto”...
Da questo punto in poi il romanzo prende una piega completamente inaspettata e dopo un inizio cupo e goticheggiante si viene trascinati in una ridda di avvenimenti avventurosi e di dialoghi ironici, divertenti e strampalati. La stessa Kalix perde il suo ruolo di protagonista e si trova a condividerlo con gli altri personaggi principali, un capitolo a testa. Tra tutti emerge prepotentemente la Regina Malveria, sovrana degli spiriti del fuoco, dotata di un potere immenso e di un carattere "infiammabile" (appunto!) e contraddittorio: abile combattente e stratega, illuminata sovrana del suo impero in cui regnano pace e prosperità, Malveria ha un unico punto debole: non tollera nulla che sia di cattivo gusto in fatto di moda e abiti ed è una assoluta fashion-victim, capace di piangere per un tacco rotto, minacciare di sacrificare nel grande vulcano chiunque attenti in qualche modo alla sua bellezza ed eleganza, svenire per il piacere di indossare un abito stupendo. Pur essendo ormai abituata ai lussi, non si fa problemi a dormire su un divano o comunque in posizioni scomode, si adatta facilmente, non ha dimenticato le peripezie che ha dovuto affrontare durante il periodo delle guerre per la successione al trono che hanno sconvolto il suo regno. Martin Millar ci ha abituati alle situazioni particolari e fantasiose, ma questa volta ha confezionato per noi lettori un romanzo corale, in cui i personaggi fantastici sono predominanti rispetto a quelli ‘normali’, ma hanno anch'essi debolezze, difetti, personalità talmente umani, così abilmente tratteggiati da farceli sentire terribilmente vicini. Ragazze lupo è un mix di generi, una sorta di fantasy comico di ambientazione moderna: ci sono le fate, la magia, i licantropi, ma c’è anche l’ironia e la leggerezza dei più riusciti chick-lit. Nonostante all’inizio la lettura possa apparire ‘faticosa’, la vena ironica che pervade il libro risolleva immediatamente l’insieme, e con un ritmo incalzante Millar trascina il lettore in un turbine di avvenimenti che oscillano dall’esilarante al drammatico. L’intero romanzo è fondato sul paradosso: un mondo antico con usanze e regole millenarie inserito nella modernità; la vita dei licantropi, la loro mitologia, si incontra e si scontra con un ambiente nel quale la moda, e il business la fanno da padroni. Martin Millar scrive molto bene, il libro è scorrevole, mai pesante e piacerà sicuramente tanto agli appassionati del fantasy meno serioso, quanto alle fan de "Il diavolo veste Prada".

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER