L'incrinarsi di una persistenza

Durante la salita del Col de Ravin, una delle tappe più massacranti e pericolose del Tour de France (ben sei morti dal 1934 a oggi tra i corridori), il gregario Fortini che tenta la fuga ha l'impressione di gareggiare con i ciclisti periti sul posto; su un treno regionale due timidi studenti di Ingegneria pendolari si invaghiscono della stessa ragazza, che però si rivela essere il fantasma di una giovane suicidatasi nella toilette dieci anni prima per una delusione d'amore che ora vaga senza pace tra gli scompartimenti; in rotta verso il Nuovo Mondo, il vascello spagnolo Rosa del Sol fa naufragio su un'isola fantastica, la Tierra Blanca, che sembra in tutto per tutto il paradiso terrestre, Padreterno compreso; una folla sterminata assiste a un Festival rock impossibile che vede protagoniste band del presente e del passato, rocker vivi e morti, mentre un'astronave immensa sorveglia dall'alto e a intervalli regolari preleva spettatori e artisti; la costruzione di una rotonda stradale ad opera di un gruppo di operai extracomunitari si trasforma da questione di viabilità cittadina a mistero quando proprio al centro viene eretto un obelisco sotto il quale viene sepolto il cadavere di un celeberrimo latitante, ricercato per terrorismo in tutto il mondo...
Nuova edizione riveduta e accresciuta (6 racconti in più, e poi tagli, modifiche, nuove idee) per l'antologia che qualche anno fa ha segnato l'esordio di Maurizio Cometto, oggi stella di prima grandezza del panorama letterario fantastico italiano nonostante qualcuno non se ne sia ancora accorto. I temi cari al cantore di Magniverne e dei suoi inquietanti/inquieti abitanti sono tutti presenti: il surreale che irrompe in una quotidianità sonnacchiosa e anti-hollywoodiana, la fascinazione per la morte come transito verso un diverso piano della realtà. Il vetro della finestra dalla quale guardiamo il mondo – il nostro solito e solido mondo - si crepa, e la visuale si fa distorta, ingannevole, obliqua, più complessa ma anche più terrorizzante. Qualità dei racconti sempre elevata (anche se Cometto merita un bacchettata sulle mani per aver attribuito all'universo Marvel l'icona DC Lanterna Verde!), ma su tutti spicca lo scintillante "Sepolto in terra straniera", un vero gioiellino che permette di affermare senza paura di esagerare che l'eredità di Dino Buzzati è stata finalmente raccolta

Leggi l'intervista a Maurizio Cometto

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