Amnesia
Francesca De Meis
voto

Laura è una ventenne. Laura vive a Roma. Laura è malata, soffre di attacchi di panico. Laura si è scelta come soprannome Amnesia perché “l’ansia è un cattivo male. Lei la chiamava ‘Amnesia’, perché dopo le accadeva di dimenticare”. Una ragazza “diversa” che frequenta l’Università con scarso successo - la facoltà che ha scelto non le offre più stimoli - che si dedica con passione al teatro anche se a livello amatoriale e che si diverte a viaggiare con la mente, grazie ad un atlante geografico, chiusa nella sua camera, isolata da una società popolata di strane creature... gli altri. Amnesia ha degli amici che condividono con lei la malattia: chi è dipendente dagli psicofarmaci, chi si ostina a non guarire, chi vorrebbe attraverso il suicidio liberarsi definitivamente dalla malattia. Nonostante la sua situazione borderline, Laura, però, saprà aprirsi alla speranza: si concederà un piccola ma importante trasferta a Napoli e la possibilità di vivere un amore...

Viaggio semi-autobiografico al centro del disagio di una ragazza che stenta ad adattarsi agli stereotipi legati al mondo giovanile, e che si rifiuta, non per ribellione ma per malattia, di correre alle stesso ritmo del resto del mondo. Anna Chiara Zincone, 26 anni ed una laurea in Ingegneria, al suo primo romanzo sceglie di sollevare il velo sul disagio giovanile, descrivendo, con abilità e realismo, il “trip” mentale di una ragazza dalla psiche malata che ha scelto di non arrendersi, un volto come tanti di quelli che ogni giorno incrociamo sul bus o nel metrò. Uno di quei volti che distrattamente attirano il nostro sguardo, ma che finiamo con il dimenticare alla fermata successiva.
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