Quanto c’è di autobiografico nella storia di Laura-Amnesia?
Ho scritto questo libro basandomi sulla mia esperienza personale; sono convinta che per parlare di depressione, attacchi di panico ( come tante altri delicati argomenti ) bisogna averli sperimentati sulla propria pelle.. Ho da sempre scritto storie, ma Amnesia è stato il primo racconto ispiratomi dalla mia vita, perchè in fondo bisogna parlare, scrivere di ciò che si conosce e di ciò che si è imparato. La vera insegnante e artista di emozioni è la vita stessa. Sono partita dalla mia situazione con la voglia di uscirne e con la voglia di comunicare agli altri quello che si prova… il resto è stato tutto condito con viva fantasia.
Sei laureata in Ingegneria, canti, dipingi e suoni… Ma quando trovi il tempo per scrivere?
Da sempre ho difficoltà a dormire... piuttosto che rigirarmi nel letto, preferisco alzarmi e mettermi al computer per scrivere; oppure prendo il pennello in mano e comincio a dipingere. Il primo romanzo l’ho scritto all’età di 10 anni ( si intitola Sussurri del bosco), quindi posso dire che questa verve ce l’ho nel sangue, è piuttosto naturale e non saprei come vivere senza! In confidenza: I miei studi in Ingegneria sono andati a rilento…
Quale tra gli scrittori contemporanei senti più vicino alla tua sensibilità?
Ho sempre amato moltissimo Baricco, per le idee, per la scrittura e per la magia… sento magia in quello che scrive ( Oceano mare è uno dei miei libri preferiti ). Ho visto a teatro Arnoldo Foà interpretare Novecento… mi sono commossa! Come puro scrittore ammiro il talento di Niccolò Ammanniti ( vorrei saper scrivere almeno 1/10 di come scrive lui ). In passato ho attraversato il "periodo Paulo Coelho" a cui sono ancora affettivamente legata.
Qual è secondo te il disagio più grande dei ragazzi della tua generazione?
Non potete chiederlo a me... ( Aiuto!). Di primo impatto… risponderei: l’ansia, la depressione, l’incertezza
(che ormai per me è diventata un valore aggiunto alla vita )… ma vorrei dare una risposta più meditata. Nella mia modesta esperienza, credo che nel mondo occidentale si sia persa la coscienza del prossimo. Ci si aggrappa, si crede e si conosce solo quello che si Vede e spesso è solo una parte di Realtà che non coincide con quella più globale. E ci si chiude in un’illusione ( si vive con se stessi). Io sono arrivata a 26 anni, ormai il corpo è grande, ma come una bambina resto stupita da quello che ci circonda… io che sono a cavallo di un’Era (il 2000), posso dire che parte della terra si sta evolvendo con una rapidità estrema (a volte mi manca il tempo per assimilare), un’altra parte resta nel buio. In un mondo dove non c’è più l’esigenza spicciola di sopravvivere, e dove la tecnologia sembra essere magia, si trova il tempo per stare male, per farsi problemi, ma soprattutto per esplorare l’Infinito mondo interiore… lì ci si può perdere.. “deviare” e si rischia di non vivere la realtà, la paura è che in molti non tornano indietro. [francesca de meis]
I libri di Annachiara Zincone:
Amnesia
Quanto c’è di autobiografico nella storia di Laura-Amnesia?
Ho scritto questo libro basandomi sulla mia esperienza personale; sono convinta che per parlare di depressione, attacchi di panico ( come tante altri delicati argomenti ) bisogna averli sperimentati sulla propria pelle.. Ho da sempre scritto storie, ma Amnesia è stato il primo racconto ispiratomi dalla mia vita, perchè in fondo bisogna parlare, scrivere di ciò che si conosce e di ciò che si è imparato. La vera insegnante e artista di emozioni è la vita stessa. Sono partita dalla mia situazione con la voglia di uscirne e con la voglia di comunicare agli altri quello che si prova… il resto è stato tutto condito con viva fantasia.
Sei laureata in Ingegneria, canti, dipingi e suoni… Ma quando trovi il tempo per scrivere?
Da sempre ho difficoltà a dormire... piuttosto che rigirarmi nel letto, preferisco alzarmi e mettermi al computer per scrivere; oppure prendo il pennello in mano e comincio a dipingere. Il primo romanzo l’ho scritto all’età di 10 anni ( si intitola Sussurri del bosco), quindi posso dire che questa verve ce l’ho nel sangue, è piuttosto naturale e non saprei come vivere senza! In confidenza: I miei studi in Ingegneria sono andati a rilento…
Quale tra gli scrittori contemporanei senti più vicino alla tua sensibilità?
Ho sempre amato moltissimo Baricco, per le idee, per la scrittura e per la magia… sento magia in quello che scrive ( Oceano mare è uno dei miei libri preferiti ). Ho visto a teatro Arnoldo Foà interpretare Novecento… mi sono commossa! Come puro scrittore ammiro il talento di Niccolò Ammanniti ( vorrei saper scrivere almeno 1/10 di come scrive lui ). In passato ho attraversato il "periodo Paulo Coelho" a cui sono ancora affettivamente legata.
Qual è secondo te il disagio più grande dei ragazzi della tua generazione?
Non potete chiederlo a me... ( Aiuto!). Di primo impatto… risponderei: l’ansia, la depressione, l’incertezza
(che ormai per me è diventata un valore aggiunto alla vita )… ma vorrei dare una risposta più meditata. Nella mia modesta esperienza, credo che nel mondo occidentale si sia persa la coscienza del prossimo. Ci si aggrappa, si crede e si conosce solo quello che si Vede e spesso è solo una parte di Realtà che non coincide con quella più globale. E ci si chiude in un’illusione ( si vive con se stessi). Io sono arrivata a 26 anni, ormai il corpo è grande, ma come una bambina resto stupita da quello che ci circonda… io che sono a cavallo di un’Era (il 2000), posso dire che parte della terra si sta evolvendo con una rapidità estrema (a volte mi manca il tempo per assimilare), un’altra parte resta nel buio. In un mondo dove non c’è più l’esigenza spicciola di sopravvivere, e dove la tecnologia sembra essere magia, si trova il tempo per stare male, per farsi problemi, ma soprattutto per esplorare l’Infinito mondo interiore… lì ci si può perdere.. “deviare” e si rischia di non vivere la realtà, la paura è che in molti non tornano indietro. [francesca de meis]
I libri di Annachiara Zincone:
Amnesia
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