Addio a Rosamunde Pilcher

È morta a 94 anni la scrittrice britannica Rosamunde Pilcher, nata nella sua amata Cornovaglia il 22 settembre 1924. Alzi la mano chi, durante i sonnacchiosi pomeriggi estivi, non si è soffermato a guardare qualche scena dei film tratti dai suoi libri, puntualmente ambientati nella campagna inglese, con il desiderio di ritrovarsi immersi in tutto quel verde e azzurro. Questo, infatti, l’immancabile sfondo delle sue storie romantiche negli oltre 80 film televisivi tedeschi girati tra il 1993 e il 2010 e ispirati ai suoi romanzi. Nata Rosamunde Scott, dopo aver sposato, nel dicembre del 1946, Graham Hope Pilcher, prende il cognome Pilcher, nome con il quale diventa nota in tutto il mondo, compresa l’Italia dove i suoi film acquistati da Mediaset sono molto amati. I suoi primi dieci racconti li pubblica nel 1949 con lo pseudonimo Jane Fraser, mentre il primo romanzo che porta il suo vero nome, A Secret To Tell, risale al 1955. Ribattezzata “la regina del rosa”, è stata ovviamente snobbata dalla critica, a dispetto degli oltre 60 milioni di libri venduti in settant’anni di carriera. La presidente della Romantic Novelists’ Association, Katie Fforde, ha detto di lei: “Ha cambiato il volto del romanzo romantico” (a proposito, se vi piacciono i libri che parlano d’amore qui ne trovate migliaia). Il segreto del suo successo è proprio nelle sue storie romantiche e rassicuranti, corredate da paesaggi da sogno, nelle quali castellani nobili anche d’animo sposano fanciulle povere e gentili, capaci di avere la meglio su intriganti suocere o ricche e cattive antagoniste che non vorrebbero rinunciare al buon partito. Nel 2000 scrive il suo ultimo romanzo, Solstizio d’inverno, e nel 2002 riceve dalla Regina Elisabetta II il prestigioso riconoscimento O.B.E. (Officer of the Order of British Empire), Ufficiale dell’Impero Britannico. “Fino a Natale era in gran forma, poi ha preso una bronchite e non si è ripresa”, dice il figlio Robin, uno scrittore anche lui, al quotidiano londinese “Guardian”. Ma assicura: “Si è spenta serenamente, amata dalla sua grande famiglia e da milioni di lettori”. È vero quello che è stato scritto, è andata via con la stessa grazia elegante delle sue storie, semplici come favole moderne.



 

 

 

 
 
 
 
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