Abbecedario filosofico

Abbecedario filosofico

Un tempo gli uomini avevano quattro gambe, altrettante braccia e due teste. Erano così forti e felici che divennero prepotenti ed antipatici. Così gli dei decisero di punirli dividendoli in due metà: crearono gli uomini con due braccia, due gambe e una testa, come sono oggi. Questi, però, erano infelici, perché sentivano la mancanza della loro metà. Gli dei, allora, inventarono l’Amore... ma davvero si può provare Amore solo per una persona? C’era un tempo, poi, in cui tutti sapevano che la terra se ne stava ferma e il sole le girava intorno. Se qualcuno diceva che era la terra a girare intorno al sole, tutti sapevano che era una bugia, anzi la Bugia, quella più grossa che si fosse mai sentita... e come fu che la Bugia divenne verità? C’era una volta una cosa. Ma una cosa è qualcosa che si può mettere in un armadio. Quindi un libro è una cosa... o tante cose insieme? E poi c’era una volta un uomo che voleva incontrare Dio per fargli delle domande, ma Dio non si faceva mai vedere e l’uomo iniziò a dubitare della sua esistenza. Era anche un po’ irritato perché Dio lo faceva aspettare tanto tempo. Passò di lì un signore che gli chiese cosa stava facendo. E come avrebbe riconosciuto Dio quando sarebbe arrivato? C’era una volta anche un uccellino piccolissimo che volava intorno ad un pianeta enorme impiegando milioni di anni a compiere tutto il giro e ad ogni giro sfiorava il pianeta con una piuma... si può parlare di Eternità pensando al tempo che impiegherebbe l’uccellino a consumare tutto il pianeta? E poi una volta c’era un signore che desiderava tanto trovare la Felicità. Così, dopo tanto peregrinare, giunse davanti ad un portone dietro il quale, finalmente, l’avrebbe incontrata. Spinse con tutte le sue forze, ma non riuscì in alcun modo ad aprire il portone. Allora spinse ancora ed ancora, sempre più forte, per giorni e giorni, finché non crollò, esausto, a terra. Poi si rialzò e cominciò di nuovo a spingere... ma dove stava sbagliando, perché non riusciva ad essere felice?

Abbecedario filosofico, scritto da Emiliano De Marco e illustrato da Anna Resmini, è una piccola guida per i bambini dai sei anni in su alla scoperta degli interrogativi che da sempre incuriosiscono e affascinano il genere umano, oltre che i grandi filosofi. Forse i più piccoli hanno già avuto modo di porsi alcune delle domande presenti in questo libro: i loro “perché” iniziano a partire dai 2 anni! Storie divertenti, sorprendenti e misteriose, 21 per la precisione, dalla A di Amore alla Z di Zero, abbinate ad altrettante illustrazioni in quadricromia. Aneddoti e spunti che non pretendono di dare risposte certe, ma stimolano, anche nei più piccoli, la riflessione e suscitano, in loro, dubbi e ulteriori domande, proprio come fanno i filosofi dibattendo tra loro. A chiarire definitivamente questo aspetto interviene De Marco, nelle ultime due pagine, spiegando, lettera per lettera, i libri e gli autori da cui partono le idee delle storie e i concetti espressi, fornendo una piccola bibliografia di approfondimento, nel caso certo in cui l’autore sia riuscito nel suo intento di suscitare nei lettori la curiosità verso la filosofia. Disciplina che De Marco indaga nei sui numerosi libri, insieme a quelli sulla storia - tra gli altri, la serie che vede come protagonista il professor Duvolte, proposta sempre da La Nuova Frontiera Junior.



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