Abracadabra Lucertolina

Abracadabra Lucertolina
Le lettere sono un bel problema per Giacomino. Per quanti sforzi faccia continua a confonderle, i compagni di scuola lo prendono in giro e la maestra non fa altro che rimproverarlo. Un giorno però le cose prendono una nuova piega. Una lucertolina dagli straordinari poteri viene in soccorso del nostro bambino, scoraggiato al punto da voler lasciar perdere tutto. Un incantesimo, e la maestra durante la lezione comincia a vedere le lettere fuori posto, proprio come lui. L’esperienza dura quanto basta per farle capire che il suo alunno è dislessico e va aiutato… Nel secondo racconto Lucertolina torna in azione. Questa volta il problema si chiama discalculia e a saltellare per il foglio sono i numeri. La magia fa il suo lavoro e tutti i bambini della classe di Mariolina si trasformano in perfette “macchine da scuola”, bravi a far tutto, senza sforzo, in tutte le materie. Questo dono ha però un rovescio della medaglia. Se tutti sono bravi allo stesso modo, non ci si diverte più, l’appiattimento verso l’alto ha in fondo gli stessi svantaggi di quello verso il basso. I bambini impareranno ad accettarsi per quello che sono (limiti compresi) e Mariolina finalmente tornerà a sorridere… Nell’ultimo episodio Lucertolina viene convocata dall’amico Tommy per risolvere il caso della sua vicina di casa Mirtillina che si dà il caso sia una disgrafica non riconosciuta e al ritorno da scuola sfoghi la sua rabbia imprecando e sbattendo porte con grande disappunto di Tommy e degli altri condomini. Lucertolina, dopo un tentativo andato male con l’impugna perfetto, una strumento per scrivere di sua invenzione che avrebbe dovuto correggere il difetto della bambina, corre ai ripari riproponendo lo strategia del caso di Giacomino. Infligge magicamente alla maestra Pieretta il difetto della disgrafia. La malcapitata quasi perde il senno finché un medico non le rivela di cosa soffre. Le disavventure che sperimenta la porteranno a rivedere la sua opinione su Mirtillina e a identificarsi con lei…
Il problema dei problemi per chi soffre di Dsa ­– i disturbi specifici dell’apprendimento legati alle attività scolastiche (leggere, scrivere e far di conto) ­– è il pericolo che il proprio difetto non sia riconosciuto ma scambiato per somaraggine, con la sequela di dolore e frustrazione che può comportare per un bambino inserito in un contesto scolastico. Il triangolo delle Bermuda del dislessico (genitori, maestre, compagni di scuola) non perdona: innesca spirali perverse di autocolpevolizzazione, provoca isolamento, ritarda la diagnosi. Abracadra Lucertolina è un tentativo, tutto sommato riuscito, di svelare il meccanismo appena descritto e, allo stesso tempo, di alleggerire, attraverso il racconto immaginario, il senso di minaccia che i Dsa trasmettono. Tre favole (più la filastrocca finale sulla disortografia) con qualche incertezza narrativa (perdonabile), illustrate in maniera non banale, che racchiudono un utile materiale-bonus. Il libro contiene infatti un piccolo opuscolo informativo, 8 pagine, con la descrizione dei Dsa, una sintetica guida su come affrontarli, la normativa di riferimento, una rassegna sui dislessici famosi, infine un elenco ragionato di riferimenti utili, con indirizzi, telefoni, e-mail, siti internet delle principali associazioni e i blog sull’argomento. Da notare che Abracadabra Lucertolina è disponibile anche come libro digitale (da ascoltare); trovate istruzioni e dotazione software nell’ultima pagina dell’opuscolo.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER