Abu e le sette meraviglie

Abu e le sette meraviglie

Il Sultano Kasim El-Haroud, signore di Persia, ha un problema. Da ogni angolo del paese arrivano al palazzo reale pretendenti per offrire i loro omaggi (insieme a un bel po’ di ricchezze) e chiedere la mano della principessa Alicia, ma alla ragazza non ne va bene uno. Il sovrano, oltre che preoccupato, comincia a perdere seriamente la pazienza; l’unico soddisfatto è il Gran Visir Zardak, che vorrebbe sposare la principessa soprattutto per soddisfare la sua smisurata ambizione. Per dare una spinta al destino a suo favore Zardak ordisce un piano diabolico: con l’aiuto di due loschi individui – piuttosto pasticcioni, purtroppo per lui – fingerà di salvare la principessa in un finto incidente e la farà innamorare di sé. Le cose, però, non vanno per il verso giusto e il piano finisce per favorire invece un povero taglialegna, Abu, che passava da quelle parti. I due giovani si innamorano perdutamente al primo sguardo ma il Sultano non può permettere che un umile taglialegna sposi sua figlia. Su suggerimento del perfido Gran Visir fa allora una promessa: concederà la mano della sua amata Alicia al giovane Abu se il ragazzo di dimostrerà degno di lei. La prova che può testimoniare il suo valore e il suo coraggio è però assai più che difficile, anzi è praticamente impossibile e i due sono sicuri che il ragazzo fallirà: deve portare a palazzo le prove dell’esistenza delle sette meraviglie del mondo, a cominciare dalla Rosa che non muore mai…

Non tutti sanno che il famoso scrittore e sceneggiatore Richard Matheson, autore di romanzi cult come Io sono leggenda (che ha meritato diverse traduzioni cinematografiche) e Io sono Helen Driscoll – solo per citarne un paio - è stato anche un ottimo autore di libri per ragazzi. Abu e le sette meraviglie è il primo di questi lavori e risale al 2002. Riproposto da Gallucci in formato albo e corredato da 28 tra disegni e tavole dell’illustratore californiano William Stout, riporta in quarta di copertina la dicitura “ Consigliato dai 9 ai 99 anni” e mai consiglio è stato più opportuno. Agile come una sceneggiatura e capace di far visualizzare la storia al lettore come fosse un bellissimo cartone animato di ultima generazione della Disney, questo libro sarebbe sicuramente un regalo gradissimo per bambini e ragazzi, ma anche il lettore adulto sarebbe felicissimo di concedersi una parentesi tra le atmosfere sognanti e intramontabili da Le mille e una notte dalle quali verrebbe certamente rapito durante la lettura. Il nome del protagonista, Abu, richiama alla memoria un personaggio secondario della serie di Alladin e soprattutto il ladruncolo, discendente di una lunga dinastia di borsaioli, che diventa compagno di avventure del protagonista de Il ladro di Bagdad, celebre film del 1940. Il protagonista di questo libro non fa rimpiangere quei personaggi per vivacità e spirito e d’avventura ma è soprattutto l’ironia – certo corroborata dall’ottima traduzione – delle situazioni e del linguaggio creati da Matheson che investe e diverte il lettore, nonostante qualche normale ammiccamento a topoi della fiaba orientale. Oniriche e bellissime le tavole e la cover del grande artista americano, uno che ha attraversato mezzo secolo dell'industria dell'intrattenimento lavorando per la Disney, la Lucasfilm, ispirando Jurassic Park di Michael Chricton, occupandosi del design di videogiochi e di parchi tematici in tutto il mondo. In due parole: regalatelo e regalatevelo.

 

 

 
 
 
 

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