Al lavoro!

Al lavoro!
Che cosa vuoi fare da grande? Quante volte vi sarà capitato di sentirvi fare questa domanda. Proprio come succede sempre al bambino protagonista di questa piccola storia. A lui gliela fanno praticamente tutti. Non solo la mamma e il papà, ma anche la maestra, le colleghe della mamma e persino Antonio il parrucchiere. Solo che rispondere non è facile perché le possibilità sono tante e c'è una gran confusione. Si potrebbe diventare trasportatore come Carlos o avvocatessa come Fatima. Oppure la soluzione potrebbe essere fare come zio Giuseppe, che è partito per la Germania e ha fatto il saldatore in una fabbrica di automobili. Ci sono davvero lavori di tutti i tipi, dove ti devi alzare la mattina presto o la sera tardi, dove devi usare la testa o le braccia...
L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Così recita il primo articolo della nostra Costituzione e così inizia questo breve libro per bambini, da sfogliare in verticale proprio come un block notes o un quaderno di lavoro. La trama intessuta da Anselmo Roveda, giornalista e scrittore classe 1972 (nonché caporedattore della rivista Andersen) è molto semplice, incentrata sul piccolo protagonista impegnato a capirci qualcosa sul mondo del lavoro di cui sente tanto parlare (soprattutto da sua sorella: laurea, master, tre lingue e contratto in scadenza) e di cui tutti gli chiedono. Un diritto e un dovere, questo benedetto lavoro, che viene raccontato ai più piccoli anche grazie alle illustrazioni di Sara Ninfali. Come nei dipinti di Savinio i personaggi hanno tutti dei corpi umani ma con visi da animali. E allora il mondo del lavoro si trasforma così in uno zoo divertente e colorato, a tratti nostalgico per un mondo che potrebbe essere e che spesso non è. Parafrasando celebri fotografie i disegni dal tratto leggero della Ninfali trasformano così alcuni eroi del lavoro: dai primi astronauti sbarcati sulla luna al ritratto di Pablo Picasso, da Charlie Chaplin tra i due giganteschi ingranaggi al Quinto Stato. A ben vedere però tutti gli animali ritratti nei panni di lavoratori hanno una cosa in comune: si tratta di uccelli. Creature che, se vogliono, possono spiccare il volo.

 

 

 
 
 
 
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