Alex fa due passi

Alex fa due passi
Manca poco alla pausa pranzo e Alex dal suo ufficio guarda verso la finestra. Si accorge di un fatto raro: sta nevicando! Affascinato, resta un po’ a guardare alla finestra e poi decide di scendere in strada da solo e “fare due passi”, appunto. Fa freddo e ha bisogno di un paio di guanti. Si dirige, così, verso la sua auto. Lo sportello della macchina però non si apre e alitando sul vetro del finestrino, Alex nota un uomo all’interno della vettura, un uomo con la barba e il sonno pesante al mattino, un uomo che ha fatto dell’auto di Alex la sua casa. Alex non se la prende e continua il suo viaggio, salutando il vecchio barbone. Incontra così un uomo seduto su una cassetta di legno che sta pescando. Ora, la questione è che lì intorno non ci sono né laghi, né fiumi. Cosa diavolo avrebbe potuto pescare? Orologi (ma non più quelli di una volta), cravatte, scarponi, e tutto ciò che la gente della metropoli perde o butta via. E poi c’è quel semaforo dietro l’angolo che la neve ha reso febbricitante: sarebbe un vero problema per la città se smettesse di funzionare! Alex coglie una coperta da terra, senza rendersi conto che lì sotto c’è una donna. Non se ne era reso conto perché il suo corpo era talmente assottigliato all’asfalto da non percepire la sua presenza. Una donna pronta a raccontargli la sua storia. I piedi di Alex si stanno infreddolendo, potrebbe benissimo tornare in ufficio dato che sta continuando a nevicare, ma vuole continuare questo viaggio, senza arrendersi, fino ad arrivare alla periferia della metropoli…
La neve: l’occasione giusta per scendere in strada e rendersi conto di cosa c’è oltre il proprio mondo, oltre il proprio “io”. Ed è così che in Alex fa due passi nascono i singolari incontri del protagonista. Singolari, ma non banali, infatti ogni incontro porta con sé una storia che ha tanto da insegnare al protagonista e, di riflesso, al lettore, giovane o adulto che sia. Il dare il giusto valore al tempo, la speranza in un amore che prima o poi arriverà anche per chi non ha mai conosciuto nemmeno l’amore dei propri genitori, la possibilità, da parte dei quotidiani, di poter modificare le notizie a seconda di ciò che il lettore vorrebbe sentirsi dire… sono solo alcune delle tematiche di questa favola moderna nata da Christian Mascheroni, autore televisivo già alla sua terza fatica letteraria. Ad ogni passo che Alex compie corrisponde un incontro fino alla composizione totale del puzzle… e alla sua scomposizione, che riporterà al punto di partenza. Da leggere: perché? Perché è un ottimo modo per prendersi un po’ di tempo e dedicarlo a ciò che nella frenesia della quotidianità ci sfugge, per provare a mettersi – almeno una volta – nei panni e nelle scarpe degli altri. Nota di merito per le illustrazioni a cura di Marica Andreello, in particolare per l’illustrazione - riportata anche in copertina - della donna a cui viene tolta la coperta: sembra proprio un’anima dell’inferno dantesco.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER