Artemis Fowl - La trappola del tempo

Artemis Fowl - La trappola del tempo
Tornato a casa dopo un’assenza di tre anni passati a combattere demoni nel Limbo, Artemis vorrebbe stare tranquillo per un po’ a godersi i due nuovi fratellini gemelli. Ma una vita pacifica non fa per lui, e i guai sembrano attirarlo come una calamita. Questa volta la situazione è davvero grave. La signora Fowl è a letto malata e nessun medico riesce a trovare una cura: l’unica certezza è che le restano poche ore di vita. Ma come può un ragazzo superdotato, e per di più amico dei membri del Popolo magico, lasciar morire così la propria madre? Artemis non esita a chiedere aiuto ai suoi amici, la bella elfa Spinella Tappo, capitano della LEP, e il centauro Polledro. Scoprono che si tratta di una malattia di natura magica, la terribile Incantropia che anni prima aveva seminato il terrore tra il Popolo. L’unico antidoto conosciuto è il fluido cerebrale di un lemure del Madagascar, che però si è estinto. Il lemure del Madagascar? Ma non era proprio quella preziosissima bestiolina che, guarda caso, Artemis stesso aveva venduto otto anni prima a un gruppo di Estinzionisti in cambio di un’immensa somma di denaro? Un bel guaio per il giovane genio che questa volta si è fregato da solo. Ma la sua inventiva sembra non aver mai fine e trova in fretta l’unica possibilità rimastagli: tornare indietro nel tempo e salvare il lemure. Ma ovviamente è più semplice a dirsi che a farsi. L’Artemis di dieci anni è più spietato e subdolo di quanto si possa pensare e affrontarlo non è affatto un gioco da ragazzi. Insieme a Spinella e al nano Bombarda Sterro, Artemis si ritroverà invischiato in rocambolesche avventure: tra Marocco e Irlanda, dovrà giocare d’astuzia contro se stesso, lottare contro gruppi di folli Estinzionisti e sfuggire alla sua nemica di sempre, Opal Koboi. Riuscirà grazie alla sua mente diabolica a cavarsela anche questa volta?
È un grande ritorno, quello di Artemis. La trappola del tempo è il sesto libro della fortunata serie iniziata nel 2001 che ha portato il nome di Eoin (si legge ‘Owen’!) Colfer in vetta alle classifiche, soprattutto anglosassoni. Dopo aver fatto di lui un genio del crimine spietato e tagliente, in questa avventura l’autore colora Artemis di nuove sfumature, delineando un personaggio sempre più a tutto tondo (o forse è più di moda dire ‘in 3D’). Nascosti dietro alla sua diabolica intelligenza e al suo individualismo illimitato traspaiono finalmente emozioni e sentimenti. È la prima volta che vediamo il giovane Fowl fare del bene agli altri senza alcun tornaconto e questo sembra stupire non poco anche lo stesso protagonista. Vuol salvare la madre, si affeziona al piccolo lemure, forse si innamora… Cosa succede ad Artemis? Forse sta solo crescendo, e si sa, crescendo si dovrebbe anche maturare. È tanto più facile allora per i giovani lettori immedesimarsi nel personaggio quanto più unisce le sue strabilianti doti intellettive e il suo coraggio a un’insicurezza e a dubbi molto più umani. Lungi dal rischio di dare il negativo esempio di un criminale freddo e senza scrupoli, Colfer offre al pubblico un ragazzo forte e coraggioso, intelligente e calcolatore quanto un sistema elettronico (un mix tra James Bond e il detective Conan?), ma dal cuore profondamente umano. Insomma, prima di tutto cervello, ma anche carne e sangue. E accanto a lui troviamo altri personaggi incredibilmente vividi e caratterizzati, prima tra tutti l’incredibile Spinella che piacerà moltissimo al pubblico femminile più anticonformista. Con un linguaggio agile e svelto che mai annoia il lettore ma sempre lo incalza, la storia intesse una dietro l’altra avventure mozzafiato che non danno tregua fino all’ultima pagina (e le pagine sono tante…!). Le nuove generazioni si sentiranno a loro agio nel mondo di Fowl e non si stupiranno di trovare commistioni tra la magia di elfi, centauri e folletti e la tecnologia di navicelle ultraccessoriate, marchingegni digitali o raggi laser. È un romanzo contemporaneo, che non mancherà di stupire per lo sguardo lucido e per l’immancabile ironia.

 

 

 

 
 
 
 
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