Arturo e l'uomo nero

Arturo e l'uomo nero

Arturo non ha paura del buio. Ha perso i genitori da piccolo e vive con nonno Nino, grande cercatore di funghi ed esperto conoscitore della montagna. Sa che la natura è un grande mistero e che merita rispetto e, per questo, ogni volta che deve passare la giornata sui monti dice al nipote di mettere il "legnetto santo" alla finestra. Arturo spesso va a trovare la sua amica Anna, la cui nonna, Maria, è una favolosa narratrice: conosce moltissime leggende su boschi, briganti e carbonai e i due ragazzini sovente trascorrono ore ad ascoltarla incantati. È tempo del campionato regionale di funghi ma nonno Nino, che da anni è il vincitore, ha male alla sciatica e non può proprio partecipare! Come abbiamo detto però, Arturo non ha paura del buio e della foresta ed è un ragazzino molto attento e sveglio: sarà lui a percorrere i boschi, seguendo le indicazioni del nonno, per fare la raccolta dei funghi. Ed è proprio in questa occasione che Arturo incappa nel famigerato e temutissimo Uomo Nero! Ma il ragazzino, oltre che coraggioso, è sensibile, gentile e curioso. Riuscirà così a scoprire che il vero buio, quello che fa veramente paura, è quello che occupa il cuore degli uomini soli e spaventati, quello che rende ciechi e sordi a ciò che ci circonda...

Daniela Valente, avvocato, formatrice, editor e scrittrice ha creato un racconto ad alta leggibilità, accompagnato dalle evocative illustrazioni del talentuoso Francesco Pirini. L'amore dell'autrice (rimasta a vivere nel Sud Italia) per la tradizione e per la natura trasuda da ogni pagina e si concretizza nella figura dei nonni, simbolo della trasmissione della conoscenza, della storia locale e del legame e del rispetto della terra. E sono proprio le leggende che Maria e Nino sfruttano per insegnare i valori in cui credono ai ragazzi, per farli aprire al mondo nel ricordo delle loro radici. Arturo, si avvicina dolcemente all'Uomo Nero, rispettando i suoi tempi e i suoi spazi, "addomesticandolo" proprio come fa il celeberrimo Piccolo Principe di Exupery con la sua volpe. E la pazienza è proprio un'altra delle qualità che il ragazzino ha appreso dal nonno e dalla natura intorno a lui. La delicatezza di Arturo richiama quella di Oscar, Ibrahim e Joseph, altri giovanissimi e poetici protagonisti dei romanzi del francese Eric-Emmanuel Schmitt, molto amati dalla Valente. Arturo e l'Uomo Nero è un racconto delicato, poetico e profondo, capace contemporaneamente di fare commuovere, sorridere e riflettere, senza mai scadere nella banalità o nella stucchevolezza. Solo il calore di un amico può scaldare il cuore e dissipare il buio dell'anima.

 

 

 

 
 
 
 

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