Asad e il segreto dell'acqua

Asad e il segreto dell'acqua
1880. Sahara algerino. Il sole, che durante il giorno ha incendiato il deserto, è al tramonto. Hamoud, capo tribù tuareg, è in preda all'ansia perché sta per nascere il suo primo figlio, atteso da molti anni, e l'evento gli pare avere del soprannaturale, un miracolo. È la vecchia Famah, la fattucchiera, ad assistere sua moglie nel parto. Quando Famah esce dalla tenda con un fagottello di stoffe colorate, Hamoud, muto e felice, prende il neonato tra le braccia e i due si avviano a compiere un rito di magia e di buon augurio ai piedi di un vecchio, misterioso, albero. Là al bimbo viene imposto il nome: si chiamerà Asad. Trascorrono dodici anni e ritroviamo Asad ragazzino, un tipo fragile che si sente poco considerato, nonostante sia il figlio del capo. Asad lotta contro Karim, più forte e più deciso di lui. A dividere i ragazzi giunge Hamoud che, dopo averli ascoltati, decide che saranno puniti entrambi: "Karim perché non è la violenza che può risolvere le dispute. Asad perché il rispetto del rango va conquistato, non preteso". Prima che Hamoud possa pronunciarsi sulla punizione da infliggere, una voce s'impone: "Sarà il deserto a decidere la sorte dei due ragazzi!" È la fattucchiera Famah, che viene ad annunciare quale sia il disegno delle stelle.

La storia di Asad è la storia di un ragazzo predestinato ad essere amunekal, cioé capo tribù, ma che, per meritare a pieno titolo questo ruolo, deve dimostrarsi capace e coraggioso. Quale situazione più favorevole per potersi mettere alla prova della siccità che colpisce il suo villaggio? La calamità è il risultato di una lotta tra il Bene e il Male, nella quale il secondo prevale sul primo. Asad dunque, essendo predestinato a salvare la sua terra, dovrà sottoporsi alla difficile traversata del deserto. Superata questa prova troverà il luogo in cui scaturisce il Bene e potrà restituire l'acqua - e con essa la vita - al suo popolo. La struttura del racconto, finalista del premio "Il battello a Vapore", segue quella della fiaba classica nella quale il protagonista, spesso debole e insignificante, affrontando prove di coraggio cresce, si fortifica e si rivela alla fine vincitore. A favore del protagonista e coprimaria del suo successo è naturalmente una buona dose di magia. Il romanzo, certamente capace di coinvolgere tutti gli appassionati di storie fantastiche, è ad alta leggibilità: il font "leggimi" e l'impaginazione (interlinea e spaziature tra le righe) favoriscono la lettura anche da parte di chi è affetto da dislessia o da altre difficoltà di lettura.



 

 

 

 
 
 
 

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