Astro del Ciel

Astro del Ciel
Molto tempo fa, una numerosa famiglia di topolini viveva nella chiesa di San Nicola a Oberndorf, paesino innevato dell’Austria.  Come tutti i più piccoli avevano energia da vendere che, quando la chiesa era chiusa, riversavano su panche ed arredi facendo un grande baccano. Nella chiesa c’era un bell’organo che il maestro del coro, Franz Gruber, suonava durante le prove; quella era l’unica cosa che disturbava tanto i piccoli allegri roditori. Quella musica li infastidiva davvero tantissimo e così quando sentirono Franz accennare con Padre Joseph al fatto che il coro avrebbe cantato durante la santa Messa la notte di Natale, passato il primo momento di spavento, decisero di passare all’attacco. Corsero verso l’organo intenzionati a praticare dei grossi buchi. Quando i bambini del coro arrivarono e Franz iniziò a suonare però dalle canne dell’organo uscirono solo brutti suoni. Tutti erano affranti, una notte di Natale senza musica non era la stessa cosa: così padre Joseph, per consolare i bambini, prese la chitarra ed iniziò a strimpellarla. Ma non avevano una canzone adatta a quello strumento. I topolini si pentirono del loro gesto: avevano rovinato il Natale a tutti. Ma padre Joseph si ricordò di una poesia scritta qualche tempo prima: …stille Nacht, Helige Nacht… ai topolini sembrava una ninna nanna per Gesù bambino e la trovavano  bellissima! Franz aiutò padre Joseph a metterla in musica per chitarra e così i parrocchiani furono felici di quel nuovo canto e i topolini si addormentarono sotto l’albero di Natale con quel dolce suono...
Una storia semplice e colorata quella  raccontata da Vicki Howie, come semplici sono le storie più belle. Un racconto che immagina la nascita di una famosa canzone di Natale nel quale uomini ed animali umanizzati interagiscono dando vita alla storia. La maestosità dell’organo, strumento capace di creare atmosfera ed armonie coinvolgenti per l’udito umano diventa creatore di mostruosi suoni per orecchie diverse, mentre i semplici accordi di una chitarra diventano il melodioso mezzo di unione. L’atmosfera del piccolo paese innevato,con le montagne sullo sfondo, i colori vivaci ma non invadenti dei disegni della Kàllai Nagy , le sfumature dell’acquerello e della matita danno vita a personaggi  sicuramente vicini ad ogni bambino. I topolini birichini ed il loro pentimento inoltre sono un giusto compromesso educativo.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER