Battaglie di colori

Battaglie di colori

Quando si prende tra le mani un libro di Hervé Tullet non si sa mai quello che può accadere. Perché in ogni pagina si nasconde della magia capace di dare vita agli elementi che la compongono. Battaglie di colori è come una scatola piena di giochi, basta armarsi di pennarelli e pastelli colorati e buttarsi tra le pagine per scoprire quanto un libro possa essere divertente e interattivo. "Pronto per la battaglia?" Esordisce così l’autore, con un omino verde e uno rosso che fanno gli spadaccini con due matite colorate; sopra e sotto di loro un groviglio di linee colorate si intreccia ed esprime il loro pensiero battagliero. Una battaglia di colori, sì… ma attenzione, c’è una regola: non si può uscire dal tappeto… e poi tutto è concesso. Ogni doppia facciata presenta un gioco da fare da soli o in compagnia. Corse sfrenate da un punto all’altro della pagina, attraverso un percorso che sembra un serpente; linee che si incrociano, senza ponti o precedenze (chi arriva per primo passa, e vince); cerchi e quadrati che si sfidano a colpi di pugni colorati: chi è il più forte? E dopo epiche battaglie con cavalieri armati di scudo e lancia oppure arco e frecce, si arriva alla pagina dei robot, che sono fatti per sferrare colpi potentissimi e alle battaglie spaziali, in una nuvola di navicelle che lanciano raggi laser inceneritori. Ma ad un certo punto le battaglie stancano e una pausa pacifica è proprio quello che ci vuole, magari una bella merenda mentre si colora la colomba che vola nel cielo o la parola pace. 

I libri–gioco di Hervé Tullet sono geniali perché nella loro apparente semplicità nascondo molte attività didattiche: attraverso una divertente gara con i pennarelli, il bambino, senza rendersene conto, lavora sulla coordinazione oculo-manuale, cerca di stare nel piccolo spazio descritto senza andare “fuori strada”, sviluppando così le sue. Diventa un gioco liberatorio il poter scarabocchiare senza pietà mostri con terribili denti affilati o cancellare macchie sulla maglietta utilizzando proprio i pennarelli. Il libro diventa così un intelligente punto di partenza per creare altre attività, utilizzando fogli di carta molto grandi o, perché no, della tela. Lo spazio della creatività non si limita al foglio (anche con un libro di grande formato come questo) ma ha bisogno di uscire e di liberarsi. Per i genitori e le insegnanti i libri di Hervé Tullet diventano davvero uno strumento prezioso per giocare con i colori e la fantasia del bambino. Hervé Tullet è considerato uno degli autori più originali e poliedrici nell’ambito della letteratura per l’infanzia. I suoi libri non sono semplicemente scritti e illustrati, ma diventano inevitabilmente interattivi, insegnando ai bambini anche molto piccoli a sviluppare l’immaginazione, la creatività e contemporaneamente lo spirito di indipendenza e della condivisione (in questo caso lo spazio della pagina). Il punto in più di questo libro? Può diventare un utile antistress anche per adulti, basta armarsi di pennarelli e matite colorate!



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