Benvenuti al WonderLand

Benvenuti al WonderLand

Cosa significa vivere in un motel per un ragazzino? Ce lo racconta P.T. Wilkie, che abita davvero nel motel della sua famiglia, il “WonderLand Motel”, inaugurato da suo nonno nel 1970 come hotel di lusso con all’interno persino un mini-parco divertimenti ed ora gestito da sua madre Wanda. Ai compagni di classe il ragazzo racconta che non potrebbe desiderare un posto migliore in cui abitare, e in effetti la vita lì sembra essere solo gioia e divertimento: una piscina con lo scivolo a forma di rana gigante, un distributore di merendine gratis ed una macchina che fa il gelato. Insomma, un vero e proprio paese delle meraviglie. Se non fosse che oggi il motel è vecchio e superato, le decorazioni sono strambe e polverose e, fatto ancora più grave, non attira più clienti paganti e la madre si ritrova con un grosso debito da pagare alla banca altrimenti il motel dovrà essere venduto. Toccherà a P.T. inventarsi qualcosa per salvare la sua casa speciale e, date le premesse, si tratterà ovviamente di un piano folle ed assurdo; sarà supportato e spronato dall’amica Gloria, che ha un fiuto eccezionale per gli affari e dal nonno creativo e stravagante, che riesce ad imitare la voce di una rana e a raccontare storie che incantano chiunque…

Narrativa leggera e divertente che cattura lettori dai dieci anni in su, attraverso un linguaggio fatto di molti dialoghi e che unisce alle risate per le pazze trovate di nonno e nipote anche tematiche serie, legate in particolar modo alla famiglia; l’assenza del padre di P.T., che fatica a parlare di lui, la madre single che deve risolvere una situazione difficile, ma anche l’amicizia profonda con Gloria e la nascita forse di un nuovo amore. L’autore ha scritto numerosi libri per ragazzi, tra cui Fuga dalla biblioteca di Mr. Lemoncello, ed è co-autore insieme a James Patterson di altri libri quali ad esempio Divertentissimo me e Fratello Robot. Le illustrazioni in bianco e nero arricchiscono e completano la lettura, attraverso fumetti che fanno parte della storia e che devono essere letti in modo consequenziale al testo. L’illustratrice ha vinto l’Eisner Award, il più importante riconoscimento americano nell’ambito del fumetto. Ah, a proposito: P.T. si pronuncia Pi-Ti, ma la motivazione di un simile nome è tutta nel libro, da leggere ovviamente!



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