Bravo Frigorillo!

Bravo Frigorillo!
Mentre Frigorillo sta per uscire di casa per andare a scuola, la mamma gli consegna un sacchetto della spazzatura da buttare nel cassonetto dei rifiuti, ma appena Frigorillo fa il gesto di gettarlo, Carletto - un cassonetto già stracolmo - lo ferma, facendogli notare che non è corretto gettare un sacco di immondizia in un cassonetto pieno. Nel frattempo sta passando di lì Gino il Netturbino e allora Carletto propone a Frigorillo di salire con loro. Comincia così un piccolo tour educativo che ci porta alla scoperta della raccolta differenziata e del perché esiste una contenitore dei rifiuti per la carta, uno per la plastica e un altro ancora per il vetro. Frigorillo impara che cosa è e come avviene il compostaggio per i rifiuti organici. E quando arriva la gita di classe è il più attento di tutti alle questioni ambientali ed è l’unico sempre pronto a rispondere alle domande della maestra: sa che le pile vanno in appositi contenitori perché contengono sostanze altamente inquinanti; sa che i sacchetti in mare sono pericolosi perché delfini, balene e tartarughe marine possono confonderli per meduse e se li dovessero inghiottire, morirebbero; sa che con una doccia si spreca meno acqua che con un bagno nella vasca...
Frigorillo è il bambino-frigorifero creato da Sandro Barbalarga e già protagonista di altre due storie dalle tematiche educative per i più piccoli: una dedicata all’alimentazione, l’altra allo sport e alla salute fisica. In Bravo Frigorillo! la scelta di coordinare le illustrazioni con la breve narrazione risulta vincente e – ovviamente - non casuale per l’immediatezza educativa. È così che nella mente del bambino può restare ben impresso che a un colore diverso corrisponde un prodotto diverso da buttare: è così che Bianca diventa il contenitore di carta e cartone; Verdino il raccoglitore di metalli e vetro, e così via. E Frigorillo è destinato a diventare simpatico agli occhi dei piccoli per questi suoi tratti a metà strada tra un frigorifero bianco e un bambino con un cappellino con visiera e un solo orecchio che in realtà altro non è che la maniglia di un frigorifero. Ma a un lettore più grandicello verrebbe da chiedersi: perché un bambino che è anche un frigorifero? La risposta sarà nei libretti precedenti? La curiosità potrebbe essere la giusta occasione per acquistarli e leggerli.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER