Capriole

Capriole

Marina vive in un piccolo paese tra le montagne e conosce gli ingredienti della felicità. Anche se il bel tempo è raro, spesso piove e in inverno cade molta neve e fa freddo, la bambina vive un’infanzia serena e felice nei luoghi che la circondano. Ogni domenica lei e i suoi genitori, e presto anche la sorellina Sonia, vanno in giro a fare picnic, gite, campeggi con la tenda, visite ai nonni che vivono in un altro paese. Le bambine crescono a stretto contatto con la natura; seguono gli animali, gli alberi, i fiumi, il lavoro nei campi, le semplici attività legate alla vita contadina. Imparano tradizioni e ricette, inventano giochi ed avventure semplici e meravigliose, fino a quando si spostano in pianura a causa del trasferimento del padre, maresciallo dei carabinieri. Qui trovano una realtà nuova, fanno amicizia con altri bambini e soprattutto imparano nuove abitudini. Ma ogni estate, per un mese, tutta la famiglia parte con una roulotte e viaggia attraverso l’Europa: Francia, Germania, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Spagna, Portogallo e poi il Grande Nord…

Una storia autobiografica, come tutte quelle della collana Gli anni in tasca graphic della casa editrice Topipittori, che racconta un’infanzia genuina e sana, nomade e molto fortunata, attraverso un linguaggio che mescola dialetto e fumetto. L’amore per la natura e per la vita traspaiono allegramente in un'esplosione di linee e macchie di colore verde. La stessa copertina è un inno alla libertà dei bambini: fare una capriola, vedere per un attimo il mondo da sotto in su, lasciarsi trasportare dalle emozioni e fidarsi di se stessi. Il libro appare come il diario di un’adolescente: pieno di immagini che sembrano scarabocchiate, di ricordi indelebili, di musiche ascoltate, di libri letti, e utilizza un carattere che è una mescolanza tra corsivo maiuscolo e minuscolo. Marina Girardi, autrice di storie a fumetti e canzoni illustrate, è una vera cantastorie; gira l’Italia insieme a Rocco Lombardi per organizzare laboratori di fumetto itineranti per grandi e bambini. Il libro è perfetto anche per quei lettori pigri che ad un certo punto non si ritrovano più in testi lunghi e tradizionali di narrativa, e ricercano invece linguaggi più rapidi e più vicini al loro vissuto, ma non per questo meno profondi. La ricetta per fare uscire il sole e quella per far sparire la malinconia valgonoda sole la lettura del libro.



 

 

 

 
 
 
 

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