Carpe diem

Che cosa è successo? Dove stanno andando tutti? E chi sono questi ‘‘tutti’’? Si tratta di animali in cammino. Il primo a capire che ‘‘bisogna andare’’ è l’ippopotamo, un bell’ippopotamo grassoccio, ritagliato nella carta da parati a quadretti e pallini verdi e beige. Subito dopo un pinguino, quello molto attento, si accorge della sua partenza e un secondo pinguino, quello molto veloce, corre a chiamare gli altri animali. Il primo ad accorrere è l’elefante, con le sue grandi orecchie e i tanti anni di esperienza. Subito dopo ecco arrivare mamma castoro, alla quale non sfugge nulla. E poi ecco la giraffa, la foca curiosa e il canguro salterino. Tutti si mettono in marcia, chiedendosi che cosa mai sia capitato. Perfino l’orso si sveglia dal sonno profondo del letargo. La faccenda deve essere proprio seria! Alla compagnia si accoda, strada facendo, anche lo struzzo, un tipo duro di comprendonio, ma piuttosto curioso. Il cammello interrompe il suo pasto per unirsi al gruppo e così la pantera. Insomma, alla fine partono in tanti, forse tutti. Ma per andare dove?

In questo albo, originale anche per il suo titolo latino, i piccoli lettori vengono molto coinvolti perché il testo comincia con una domanda importante. I bambini devono scoprire dove stia andando, e perché, un gruppo di animali che si mettono, uno dopo l’altro, al seguito di un ippopotamo. Da dove sono partiti? Non si capisce bene. E verso dove si dirigono? Nemmeno, perché il testo è brevissimo, più che essenziale, un poco misterioso. Sfogliando l’albo, pagina dopo pagina, si cerca la risposta sul significato di questo lungo e affollato cammino. Proseguendo tutti insieme, come fanno gli animali protagonisti della storia, si scopriranno la meta finale e anche il significato dell’andare. Carpe diem , le cui immagini sono realizzate con collages di carte colorate decorate, esiste anche come storia kamishibai. L’autrice, Cristina Petit, scrive e disegna fin dall’infanzia. Insegna nella scuola primaria e tiene incontri di formazione sulle letture per bambini e sulla lettura ad alta voce dei libri suoi e di altri scrittori.



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