Casa di fiaba

Casa di fiaba
Non tutte le case sono uguali, perché ogni casa in qualche modo esiste, vive e respira, parlando di tante persone, di sogni e vicende diverse… e sono di tanti tipi, ognuna con sé la propria peculiarità, la propria identità; sono infinite infatti le storie racchiuse in esse, che parlano attraverso muri, odori, segni. «Casa di fiaba, casa stregata. Casa di foglie e di rami, e di nebbia. Casa che brucia, casa incantata…». Una sola però è la casa in ognuno di noi, quella che ognuno porta per sempre dentro di sé, la casa dell’animo.
Variazione sull’universale archetipo della casa questa sorta di assolo poetico creato dalla penna della fondatrice della casa editrice Topipittori, Giovanna Zoboli, autrice di molti albi illustrati che hanno meritato vari riconoscimenti tra i quali spicca il Premio Andersen nel 2004 e 2005. Il testo dialoga con le belle e malinconiche illustrazioni di Anna Emilia Laitinen che regalano alle pagine del libro tutto il sapore e lo spirito un po’ metafisico e nordico della sua giovane autrice, che fa della gamma cromatica tra grigi e colori pastello la cifra distintiva e inconfondibile di tutta la sua produzione grafica. Il tema della casa viene declinato nel libro in tutte le sue molteplici accezioni ed evocazioni, sia reali sia fantastiche, ognuno vi proietta sé stesso tra sogni e ricordi personali: calda fredda, paurosa gioiosa, sicura vulnerabile, reale ideale, silente squillante, intima aperta, e così via. Con la limpidezza e la forza evocativa della poesia, il testo asciutto si snoda come una filastrocca lirica e scarna a sfiorare corde profonde, toccando le emozioni potenti che la casa accende universalmente nel cuore di ogni bambino. Cardine dell’infanzia universale, la casa è elemento ancestrale e simbolico per ogni individuo e ogni cultura, e così anche il mondo delle fiabe se ne appropria per ciò che simbolicamente le riconosce da sempre. Probabilmente proprio il registro antinarrativo scelto per il libro, i mezzitoni malinconici e la sospensione evocativa che ne colorano di tristezza i versi possono tuttavia rischiare di far risultare quest’albo poco immediato e forse un po’ distante dalla sensibilità dei lettori più giovani, per renderlo invece più vicino e adatto alle corde di un’altra generazione. Forse un bel libro per bambini scritto da adulti per un pubblico adulto.

 

 

 
 
 
 
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