Case stregate

Case stregate

"Una domanda vaga per il mondo da quando il primo uomo è comparso sulla terra, anzi da quando il primo uomo è andato sottoterra: esistono i fantasmi? Tutti, o quasi, ne hanno visto uno... ma la verità è una sola: non c'è nessuna, proprio nessuna prova che esistano i fantasmi", oppure si?
Massimo Scotti ripercorre, di capitolo in capitolo, racconti di case infestate da fantasmi, di luoghi in cui sono avvenute apparizioni e avvistamenti, di leggende su presenze soprannaturali giunti fino a noi. Lo fa rispettando un criterio cronologico, per cui si comincia con l'antichità, passando per la mitologia e arrivando al Medioevo e al Rinascimento da cui si riparte, soffermandosi sulle sedute spiritiche dell'Ottocento e del Novecento, fino ad arrivare ai nostri giorni. I testi sono curati ma non avrebbero lo stesso sapore se non fossero accompagnati dalle tavole evocative di Antonio Marinoni. Un'ottima simbiosi con un'unica nota dolente. Non ho apprezzato l'impaginazione. L'ho trovata un po' semplicistica, poco ragionata. Le immagini si trovano sempre in alto, i testi sempre in basso, senza variazioni. Quanto mi sarebbe piaciuto invece essere sorpresa qua e là, ad esempio da una tavola a pagina intera di Marinoni! E anche  la scelta di un carattere così piccolo mi ha lasciato perplessa. Non basta un' interlinea generosa per riequilibrare una dimensione di carattere così minuta che penalizza davvero la leggibilità. Peccato, perché un'impostazione grafica più accorta avrebbe fatto risaltare di più l'accoppiata testo-immagini.

 

 

 

 
 
 
 
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