Cercasi colori

Cercasi colori

Due occhi sbirciano curiosi dalle lettere O di Cercasi colori, come se davvero stessero cercando ciò che suggerisce il titolo. Aperta la pagina gli occhi scompaiono, diventano parte della cornice che racchiude le strane parole dei due autori: Questo è un libro sui colori…. Senza i colori. Tieni in mano il libro, guarda attraverso le forme e… trovali tu!. Un libro sui colori in bianco e nero, senza sfumature, gradazioni o immagini brillanti. Trova il giallo compare su una pagina bianca, con all’interno l’immagine fustellata di un sole; trova il rosso e come riferimento fa bella mostra di sé il profilo di un gallo; trova il verde e come spunto c’è una foglia; e poi un bicchiere in cerca del blu, degli acini d’uva aspettano il viola, il grigio, il rosa, il marrone, il bianco e molti altri, compresa una sorpresa finale. Le immagini sono prive di particolari e di bordi, solo semplici silhouette bucate al centro delle pagine cartonate rigide, resistenti e robuste, adatte per l’interazione e il gioco che il bambino deve fare. L’immagine fustellata ha due cornici, una bianca (dove compare la scritta trova il…) e la sua corrispettiva sul retro che si presenta invece con fondo nero…

Il libro è stato creato in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York, museo d’arte moderna statunitense fondato negli anni Trenta e dedicato principalmente alle opere di artisti americani. Tamara Shopsin e Jason Fulford, oltre ad essere marito e moglie sono, rispettivamente, una designer e illustratrice e un fotografo, insieme hanno già collaborato per creare libri destinati a piccoli lettori, in cui il bambino è chiamato ad interagire e ad utilizzare il libro come mezzo di espressione. Anche Colori cercasi non è un albo da sfogliare, ma da tenere in mano, possibilmente davanti agli occhi; diventa un intermediario tra il mondo e il bambino che deve ricercare i colori in modo da completare le immagini fustellate. Con i più piccoli si possono creare dei frottage utilizzando delle carte colorate, anche perché il peso del libro potrebbe costituire un problema per le mani dei piccoli lettori che potrebbero fare fatica a tenerlo sollevato. I più grandicelli potranno, invece, liberare la fantasia e cercare in oggetti o elementi naturali i colori per completare le figure. Un ottimo spunto per genitori e insegnanti, non solo per avvicinare i bambini all’arte, ma anche per utilizzare la fantasia in modo divertente.



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