Che cos'è un bambino?

Che cos'è un bambino?
Il bambino è l’essere umano tra la nascita e l’inizio della fanciullezza”. Il dizionario De Mauro non ha dubbi: si è bambini per un po’, poi si smette (per i più curiosi, la “fanciullezza”, sempre stando allo stesso dizionario, comincerebbe a sei anni). Ma bambini si nasce, non si diventa. La nostra vita comincia nella “bambinezza”, senza crisi di crescita, momenti di passaggio, frontiere anagrafiche da attraversare. E' una condizione “congenita”. Tutti siamo stati bambini, eppure non si direbbe, di alcuni almeno… Quanto bambino c’è in un adulto e, specularmente, quanto adulto c’è in un bambino? I cuccioli di homo sapiens vivono nella nostra società di grandi (come l’hanno voluta i grandi) ma sembrano avere centro altrove, coi piedi qui e il cuore e la testa in un altro mondo…
Che cos’è un bambino? è prima di ogni cosa, una galleria di ritratti di bambini che cerca di cogliere l’essenza dell’età infantile, di fermarne attraverso il disegno i tratti distintivi. Negli sguardi, trasognati, a volte obliqui, che animano le figure infantili create da Beatrice Alemagna, gli adulti si specchiano con una sensazione di deja-vù, come di fronte a frammenti di un’esistenza precedente ormai irraggiungibile dalla memoria, con una vaga e perturbante sensazione di familiarità. Nel libro c’è un campionario assortito di bambini dalle bellezze sghembe, un po’ sgraziate (quando va bene), sorpresi a sorridere di traverso, a piangere per lo shampoo negli occhi, a fissare i fiocchi di neve, costernati di fronte a un piatto di verdure, in estasi alla vista di una farfalla che si posa sul naso. Il testo che accompagna le illustrazioni, grandissime e a pagina intera, si sofferma poeticamente sull’alterità tra il mondo dell’infanzia e quello dell’età adulta – “i bambini desiderano cose strane: avere le scarpe che brillano, mangiare zucchero filato a colazione, ascoltare la stessa storia tutte le sere” – ma è nell’idea del cambiamento impercettibile e progressivo che ci fa risvegliare a un tratto adulti, fuori per sempre dal mondo “piccolo” delle “cose piccole”, è in quell’idea, nel mistero della crescita cioè, la trama segreta e commuovente del libro. Beatrice Alemagna, illustratrice di fama ormai internazionale, ha creato un albo magnificamente illustrato, niente affatto didascalico, in cui si fatica (per fortuna) a trovare Risposte. Forse, a guardar bene, una ricetta per gli adulti si intravede nelle ultime pagine, ed è un invito a cedere alla tenerezza ­– cioè al sentimento più istintivo che suscitano i bambini negli adulti – e ad accettare, con rispetto, la loro diversità. Che cos’è un bambino? è il titolo inaugurale di una nuova collana di Topipittori, I Grandi e i Piccoli, concepita come strumento per fare incontrare e conoscere età diverse attraverso la lettura.

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