Chissadove

Chissadove
In mezzo alla collina c'èun albero ricco di piccoli semi che crescono silenziosi e impazienti di poter, un giorno, diventare a loro volta alberi. E quando quel giorno arriva, tutti i semi si staccano dai rami e si lasciano cullare e trasportare dal vento per andare verso Chissadove a piantare le loro radici. Non tutti però sono coraggiosi, un piccolo seme proprio non se la sente di lasciare il ramo dove è cresciuto. L'albero, invece di spronarlo, sente la sua titubanza e decide di tenerlo con sé ancora un giorno. Uno, due, tre giorni...il tempo passa e per l'albero ogni giorno non è mai quello giusto per lasciare andare il piccolo seme: fa freddo, c'è bisogno di una sciarpa; piove, c'è bisogno di un paio di stivali; manca la valigia, il cappello e i calzini. L'albero non pensa ad altro che occuparsi del piccolo seme, la sua preoccupazione cresce di giorno in giorno finché stanco, si addormenta rumorosamente. Una gazza affamata afferra il piccolo seme, lo strappa dal suo rifugio e vola via, lontano dall'albero che troppo tardi si accorge dell'accaduto. Il piccolo seme cade dal becco della gazza e finisce... chissadove.

La casa editrice emiliana Zoolibri ripubblica lo splendido albo illustrato di Cristiana Valentini e Philip Giordano, già edito nel 2009. Un racconto delicato sulla crescita e sul distacco che figli compiono (prima o poi) nei confronti della famiglia e soprattutto dei genitori. L'attesa che sempre più viene prolungata, la troppa protezione che viene data ai piccoli semi che non possono fare a meno di crescere e di voler andare verso chissadove. Lasciare partire qualcuno di molto caro è sempre difficile, ci vuole coraggio e fiducia; un amore, un amico, un fratello...la separazione non è mai facile. Ma decidere di vivere (e far vivere) circondati solo di troppo amore non è comunque positivo: chissadove è un luogo pieno di avventure, di scoperte, di conoscenza. Certo, ci sono anche i pericoli e gli errori, ma quelli aiutano a crescere forti e dritti. Un albo non solo per bambini-figli-semi, ma anche (e soprattutto) per genitori-alberi.

 

 

 

 
 
 
 

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