Colora!

Colora!
Prendete una manciata di albi per colorare. Quelli della vostra infanzia, se li avete ancora da qualche parte, oppure chiedeteli con gentilezza a vostro figlio. Fatto? Bene. Ora apriteli. Cos’hanno in comune? Ve lo dico io. Sono bianchi, o meglio, ci sono dentro disegni dai contorni neri e il resto, lo spazio interno da riempire di colore, è immacolato. Ce ne sono anche di altro tipo, in effetti, quelli con la pagina a fronte colorata, che serve da esempio suggerendo quali colori mettere nel disegno. Ma si tratta di dettagli. Il comune denominatore di questi albi è la presenza di un vuoto da colmare entro confini prestabiliti e l’implicita assegnazione del compito al piccolo artista di turno. Esistono anche un paio di regole non scritte che limitano l’attività del bambino: non uscire mai dai margini; non lasciare buchi, spargi il colore in maniera uniforme e compatta. Colora! è programmaticamente diverso dai questi predecessori, è il manifesto di un nuovo modo di intendere gli albi da colorare. E ogni manifesto che si rispetti ha le sue parole d’ordine. Quelle di Colora! sono contenute nella breve guida all’uso che introduce ai disegni: “Per esempio: quando disegnerai una mela, non ti diremo che devi colorarla di rosso. Di che colore è la tua mela? Decidi tu il colore che ti piace di più”; “E se poi hai voglia di mordere la mela che hai appena colorato, meglio ancora!”, e così via. Basta con le regole, è finita l’era degli albi che fanno riempire gli spazi bianchi, in cui la concessione alla creatività sta tuttalpiù nella scelta di colorare il cappello del principe di rosso invece che di azzurro. Nelle 80 pagine che compongono il libro un bel po’ di colore c’è già, negli sfondi monocromi tutti diversi, nei disegni fatti di pochi tratti, grossi e morbidi; e i vuoti da riempire sono riservati all’immaginazione e alla capacità creativa dei più piccoli. Nelle tavole illustrate si ritrovano le cose che i bambini conoscono meglio, la quintessenza dell’universo infantile: cibo, animali, natura, vestiti, automobili, case, re e regine. Sopra ogni disegno si legge un suggerimento, una suggestione, un innesco per la fantasia. “Mmm! L’anguria! Colorala… e non dimenticarti dei semini!”. Tutto qui. Al bambino licenza di disegnare aggiungendo particolari alla figura, di colorare “disubbidendo” ai contorni, di creare nuove forme, di “inventare” il suo albo. Nessuna area bianca della pagina (e sì perché c’è anche il bianco, se non l’avevate capito) è chiusa dal tratto nero: i colori sono liberi di sconfinare e la loro frontiera è fatta esclusivamente di altri colori. Dietro la sigla La ZOO si nasconde un gruppo di giovani creativi giapponesi che si occupa di disegno grafico e di libri di attività per bambini dal 1993 Nel 2000 la serie The King of Play Book, quella di Colora!, ha vinto il Premio Ragazzi nella sezione non fiction alla Fiera di Bologna. La Nuova Frontiera, oltre al gemello Collage! uscito nel 2008, ha in progetto di pubblicare almeno un altro paio di titoli della collana.

 

 

 

 
 
 
 
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