Come il camaleonte salvò l’Arca di Noè

Come il camaleonte salvò l’Arca di Noè

L’acqua si è alzata, Noè ha caricato tutti gli animali sulla grande Arca e insieme a sua moglie Naamà e ai figli Sem, Cam e Yafet ogni giorno e ogni notte, mentre fuori la pioggia continua a cadere, si dedica alla cura di tutti loro. Il momento più impegnativo della giornata è sicuramente quello della distribuzione del cibo: “per i predatori preparano qualcosa da predare, per i roditori qualcosa da rodere, per il pollame del grano da beccare, per i molluschi qualcosa di molle e per gli animali domestici il piatto della casa”, all’alba si nutre il gallo e all’imbrunire gli animali notturni. Tutti ricevono le dovute attenzioni, anche la coppia di camaleonti che però non sembra gradire niente di quanto gli viene offerto: i due piccoli rettili infatti rifiutano radici, semi, frutta e foglie e nessuno riesce a capire di cosa si possano nutrire; così Noè decide di tenere con sé uno dei due camaleonti in modo da poterne studiare i comportamenti e riuscire forse a far luce su questo mistero prima che sia troppo tardi. I camaleonti infatti deperiscono di giorno in giorno e sono visibilmente affamati. Quello della fame rischia però di diventare un grande problema comune quando Naamà scopre tra le scorte di cibo dei vermi. Come fare? La risposta alla disperazione della donna non la fornisce Noè, bensì la lingua del piccolo camaleonte che con uno schiocco riesce a risolvere entrambi i problemi…

Quella del diluvio e della grande Arca su cui Noè fa salire gli animali è una storia che piace molto ai bambini e che è stata proposta in molte vesti: dal formato narrativo di Ulrich Hub, alle rime di Nicola Cinquetti, al silent book di Massimo Caccia. Yael Molchadsky, traduttrice, editor e direttrice della casa editrice israeliana Kinneret-Zmora Dvir, ci racconta un’Arca frenetica, piena di animali affamati e impegnata in quella che è sicuramente la mansione più faticosa per Noè e per la sua famiglia: la distribuzione del cibo. Problema non da poco, anzi, di vitale importanza se analizzato in un contesto forzato e limitato come questo. A bordo ci sono tutti, predatori e prede, grandi e piccoli, amici e nemici. Con un testo semplice l’autrice pone tutti allo stesso livello: il cibo è importante per tutti, dal più grande al più piccolo, e ogni essere è indispensabile sulla Terra, anche un piccolo camaleonte e anche un piccolo verme (ma in quanti sono saliti sull’Arca?). Orit Bergman, pluripremiata artista israeliana racconta con le immagini l’eccitazione e il movimento a bordo dell’Arca che si rapporta con l’impetuosità e la forza dell’acqua all’esterno. Le illustrazioni diventano anche gioco per il bambino che si può divertire a riconoscere gli animali e gli uccelli e può per ognuno trovare il compagno. La casa editrice Giuntina è l’unica casa editrice europea specializzata in cultura ebraica che si pone come intento quello di condividere la storia e le tradizioni ebraiche, con la convinzione che solo attraverso la conoscenza delle diverse culture e religioni si può assicurare a tutti una convivenza pacifica all’insegna del rispetto. Storie universali, non necessariamente a sfondo religioso perché l’arricchimento di ognuno di noi può avvenire anche attraverso una piacevole lettura serale, fatta ad alta voce in compagnia del proprio bambino.



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