Commentarii de inepto puero

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Greg (Gregory Heffley) si trova catapultato dalle elementari alle scuole medie ed è completamente spaesato. Raccoglie allora nel giornale di bordo (guai a dire diario) tutti i suoi pensieri e gli avvenimenti. Così il primo giorno di scuola impara diverse lezioni: bisogna stare attenti vicino a chi si mette, le ragazze cambiano mentalità, la scuola media è un posto in cui si mischiano pseudo-adulti e pseudo-infanti. Deve inoltre fare i conti con il suo amico Rowley, con cui ha legato qualche anno fa. Infatti questo non è molto intelligente, e rischia di farlo passare come uno sfigato. Ma più di tutti si rende conto che l'amicizia è uno dei beni più preziosi, qualunque cosa possa succedere...

Un "giornale di bordo" rivolto ai ragazzi che frequentano le scuole medie. Divertente, sarcastico, tagliente, ben impostato e utile per sdrammatizzare su tematiche scottanti quali bullismo e rapporto genitori-figli. Insomma, un ottimo libro per la categoria a cui è rivolto. Il problema è che... è in LATINO. Tuttavia non c'è da disperarsi: per quelli che non masticano la lingua dei Cesari, è possibile confrontare il diario con quello originale (il super-bestseller Diario di una schiappa, serie ideata, scritta e disegnata da Jeff Kinney e diventata ormai un nuovo classico della letteratura per ragazzi). Le frasi sono infatti tradotte fedelmente al testo madre ed in più il traduttore è un personaggio d'eccezione: Monsignor Daniel B. Gallagher. Per chi non lo conoscesse di fama, gli basti sapere che è il curatore ufficiale del profilo Twitter di papa Francesco. Con il latino dunque ci sa fare (pare che sia uno dei pochi al mondo a parlarlo correntemente...). Inoltre la trovata è sicuramente un modo originale per avvicinare allo studio di questa affascinante lingua, morta soltanto sulla carta. L'interesse per lo studio delle lingue classiche è nettamente in calo tra i giovani: chissà che un ragazzo delle scuole medie non possa essere catturato da questo strano Greg che parla latino e appassionarsi un po'. È un libro insomma davvero insolito, con pochissimi precedenti - Pinocchio, Il Piccolo Principe - che, autocelebrando un successo letterario, compie insieme una lodevole operazione culturale.

 

 

 
 
 
 

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