Cosa vedi Valentina?

Cosa vedi Valentina?

Chi non conosce Valentina, l'allegra bambina con i codini biondi che con le sue avventure ha fatto compagnia a generazioni di bambine? Insieme all'inseparabile amica Ottilia e al primo amore Tazio, Valentina, ormai adolescente, in questo episodio è alle prese con una forte allergia che le gonfia gli occhi fino a ridurla incapace di vedere per molti giorni. Dopo le prime resistenze, Valentina è costretta a rivolgersi all'oftalmologo che le mette delle bende sugli occhi. Ma Valentina non si perde d'animo e riesce, in questa brutta situazione, a trovare  un lato positivo: riuscire a vedere con gli altri sensi. Siamo talmente legati alla routine della nostra vita che non ci rendiamo conto delle molteplici potenzialità che abbiamo, e solo quando ci troviamo in difficoltà ci ricordiamo di poter vivere anche in modo alternativo. Attraverso i suoni, gli odori e il tatto Valentina scopre e riscopre ciò che la circonda, la bellezza delle piccole cose, l'importanza di piccoli gesti come una carezza, il canto di un uccellino o la ghiaia sotto le scarpe. Ogni luogo, ogni cosa, anche ogni persona se ascoltata e vista in modo alternativo riesce ad acquisire un nuovo valore, più importante e profondo...

Valentina è circondata da persone che le vogliono molto bene, a partire dai genitori, sempre presenti, agli amici che non la abbandonano mai, alla zia che si fa in quattro per non farle mancare nulla. Perfino a scuola riceve il pieno sostegno da compagni e insegnanti. Il mondo di Valentina è un mondo perfetto, lei stessa è una adolescente modello, che non si arrabbia mai, non perde la pazienza e non si scoraggia nemmeno di fronte ad una temporanea cecità. Valentina ha dodici anni, dovrebbe essere (come tutti gli adolescenti) in piena crisi, arrabbiata con tutti, soprattutto con i fratelli più piccoli e insofferente verso tutto ciò che le succede. Questa che ci viene presentata però è una preadolescente anomala, che chiede costantemente scusa alla mamma perché non la può aiutare, che non versa nemmeno una lacrima per la situazione in cui è costretta a vivere. La saga di Valentina è presente nel panorama letterario da decenni ormai, ma, nonostante il tentativo di farla crescere e di portarla verso la vita adulta, si ritrova inevitabilmente intrappolata nel limbo di vicissitudini infantili che poco si avvicinano alla realtà. Il lettore che all'età di otto anni si avvicina a questo personaggio difficilmente continuerà a seguirla nell'età preadolescente perché non si riconoscerà. In più, tematiche sensibili, attuali, che fanno riflettere e che in modo semplice e scorrevole vengono raccontate, perdono però di spessore in una narrazione a volte forzatamente sdolcinata e irreale.

 

 

 
 
 
 

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