Cro-Mignon

Cro-Mignon
Preistoria, posto imprecisato, freddo glaciale. Una tribù  di “proto-uomini” è in marcia per sfuggire alla morsa del gelo, sulle tracce degli altri animali anche loro in cerca di salvezza. Il viaggio si interrompe di fronte a una profonda grotta; il sole splende nel cielo e in giro si vedono impronte di selvaggina. I Cro-Magnon piantano le tende: quel posto così accogliente sarà la loro nuova casa. Per proteggere la prole il gruppo costruisce di fronte alla caverna un muretto di pietra. Quel muro rappresenta un limite non oltrepassabile per i bambini della tribù, almeno finché non avranno imparato a cacciare e a maneggiare la clava. Il motivo è presto detto. Giù dalla “Grotta perduta” comincia una foresta in cui si aggira Crock'magnon, il feroce lupo che minaccia l'incolumità di chiunque vi si avventuri. Ma c'è un altro problema. Cro-Mignon, il figlio del capo-tribù, odia la caccia e i cacciatori e si rifiuta categoricamente di prendere in mano una clava nonostante le insistenze del papà. Il suo sogno è andare per la foresta, oltre il muretto di pietre, e incontrare gli animali che tanto ama, quelli ritratti sulle pareti della Grotta perduta. Arriva però il giorno del suo decimo compleanno, il momento in cui i piccoli Cro-Magnon devono essere iniziati alla caccia, che lo vogliano o no, perché è la legge della tribù che lo stabilisce. E questa volta, nonostante le rimostranze, per Cro-Mignon non c'è scampo. Cro-Granpapà lo trascina con sé in cerca della sua prima vittima e la sorte gli farà incontrare proprio il temibile lupo ma, grazie alla clava regalatagli dal padre e al provvidenziale aiuto degli amici corvi, riuscirà a cavarsela, superando la fatidica prova…
Da Jaca Book l'ennesimo titolo dedicato alla preistoria illustrato da Sacha Gepner, questa volta autore anche dei testi (i volumi precedenti erano scritti da altri con la supervisione del grande paleo-antropologo Yves Coppens). L'idea della serie è quella di spiegare ai più piccoli i primi passi dell'umanità, sfruttando al massimo la suggestione delle originali tavole di Gepner e il fascino e la sorpresa del racconto. Certo non manca una parte tradizionalmente divulgativa - si comincia con un cappello storico sull'Uomo di Cro-Magnon e si finisce con la notizia della scoperta della grotta di Les Eyzies e il ritrovamento del primo esemplare -, in mezzo, però, il vero protagonista è un bambino (di 35.000 anni fa, ma pur sempre un bambino), e l’immedesimazione è garantita (con tutti i  suoi vantaggi diattici). Il piccolo Cro-Mignon è alle prese con la tradizione, incarnata dal padre, che si scontra con le sue convinzioni da proto-vegetariano. Ne esce così una storia di iniziazione con tanto di colpi di scena che oggi suona politicamente un po' scorretta perché si conclude (ma come poteva essere diversamente) con la vittoria del buon senso: ve lo immaginate un uomo preistorico vegetariano? Le illustrazioni mescolano in modo molto personale varie tecniche (tra cui il collage fotografico) con risultati davvero sorprendenti. Il talento di Gepner nel ricreare le atmosfere rende gli scenari così realistici che fanno quasi dimenticare il tratto più caricaturale dei personaggi principali. Forse, a cercare il pelo nell'uovo, ai testi manca un po' di mordente ma è un peccato veniale che non guasta una genuina esperienza didattica nel suo significato migliore. Resto convinto che la Storia o si racconta così ai bambini oppure è inutile anche provarci.

 

 

 

 
 
 
 
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