The dad lab

The dad lab

Chi l’ha detto che per far felice un bambino sia necessario acquistare una montagna di giochi? Sono sufficienti pochi ma essenziali ingredienti: un po’ di tempo dedicato, materiale da riciclare presente in casa e tanta, tanta creatività. E allora perché non cimentarsi, con l’aiuto di schede guida, nella realizzazione di progetti e laboratori divertenti che stimolano la naturale propensione alla curiosità dei nostri piccoli? Si parte da una domanda per sperimentare e cercare la risposta. Ma che non sia preconfezionata! Come per la sfida dell’uovo sulla torre: bastano un uovo, un bicchiere d’acqua, un piatto di carta, un rotolo di carta igienica e in venti minuti si scopre il principio d’inerzia. O farsi incantare da qualcosa che non si vede né si tocca ma è capace di spegnere le fiamme: sembra magia ma è solo l’effetto dell’anidride carbonica. Si può anche provare a realizzare del burro, camminare sulle uova o far cambiare colore ad un cavolo. O misurarsi in esperimenti di meccanica, di elettromagnetismo, costruire circuiti elettrici o strumenti musicali inediti, provare nuovi giochi dentro e fuori casa. Avete poco tempo? Nessun problema: “Rapidi” è il capitolo che fa per voi con i suoi giochi-esperimenti di soli dieci minuti. Ce n’è per tutti i gusti. Il solo limite è la fantasia e l’unica regola è divertirsi…

40 esperimenti, 6 sezioni che spaziano dalla cucina alle arti, 720 mila iscritti al canale YouTube, più di 3 milioni di followers sui principali social network: questi alcuni dei numeri di The dad lab, un blog diventato libro che raccoglie l’esperienza di Sergei Urban con i suoi due figli, Max e Alex. Un’esperienza fatta di entusiasmo, divertimento e condivisione. L’autore ha fatto di una passione il suo lavoro: da papà a tempo pieno a inventore di giochi creativi che stimolano la curiosità. E se l’ispirazione nasce dalla vita quotidiana, alla vita quotidiana fa riferimento con l’obiettivo di ispirare i genitori “a trascorrere più tempo con i figli, in modo da accendere la sete di conoscenza e comprensione”. The dad lab però non si limita a suggerire: guida, spiega, accompagna. Ogni scheda, infatti, contiene (oltre ad un titolo accattivante) una domanda di partenza, gli ingredienti necessari a realizzare le attività descritte, l’indicazione del tempo, alcune immagini esplicative e una spiegazione scientifica conclusiva. Gli esperimenti proposti sono semplici e facilmente realizzabili perché destinati a bambini dai quattro anni in su. Ma non facciamoci ingannare: semplicità non è superficialità. Le attività proposte non sono mai banali, il linguaggio è accessibile ma tecnicamente corretto e preciso, lo stile è accattivante ma scientificamente efficace. Il risultato appassiona. E sorprende.



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