Diario di una schiappa – Si salvi chi può!

Diario di una schiappa – Si salvi chi può!
È passato il Giorno del Ringraziamento, e sta per cominciare il periodo delle vacanze, durissimo perché, si sa: “se sbagli qualcosa nell'ultimo mese la paghi cara”. Babbo Natale lo saprà subito, lui “che ti vede anche quando dormi” o che lo saprà immediatamente da un pupazzo con gli occhi enormi e le orecchie a punta, ribattezzato proprio per le vacanze “l'Aiutante di Babbo Natale”. Insomma, le vacanze di Greg cominciano nell'ansia, e se a scuola, tra concorsi contro il bullismo e ossessione della sicurezza, non è certo tutto rose e fiori, anche stare a casa è piuttosto complicato. Come sbirciare tra i regali, quando in giro c'è l'Aiutante? E come sopportare il viziatissimo Manny? Ecco i ricordi degli strani regali passati – strani davvero! Come la “Bambola per maschietti Alfredo” – il cucciolo virtuale del gioco Net Kritterz, le visite del migliore amico di sempre, Rowley (uno che, invece di ridere, dice LOL), e il tentativo di fare qualche lavoretto nel quartiere per guadagnare qualche soldo. Tra passatempi tecnologici e non, ricerca di lavoro e Giornalino del Quartiere, è impossibile non cacciarsi nei guai, trasformarsi in criminali ricercati o trovarsi a vivere da sopravvissuti finché la tormenta non passa.
Sesta puntata del caso editoriale “Diario di una Schiappa”, il volume raccoglie una serie di avventure invernali raccontate con l'ormai consolidata alternanza di scrittura e disegni e con l'altrettanto rodato stile immediato, vicino ai ragazzi senza risultare artefatto né banale. Il libro sfrutta al meglio le potenzialità del prodotto seriale, riprendendo spunti già offerti in altri volumi, e creando una serie di episodi autonomi, rievocati o agiti direttamente, raccontati con ritmo molto rapido e di piacevole lettura. Funziona l'espediente del filo rosso, costituito dall'ambientazione invernale e dalla preoccupazione di trovarsi un passatempo, mentre nella seconda metà del libro si concede anche qualcosa alla suspense, in un'avventura un po' più articolata e complicata delle altre. Una lettura leggera, che non rinuncia comunque a smascherare con evidenza le assurdità dei grandi e a mostrare le difficoltà (pre)adolescenziali. Un perfetto intrattenimento proprio per quelle giornate di noia vacanziera in cui abbandonare (se proprio bisogna perché lo chiede la mamma) a passatempi più tecnologici, e può essere un'idea vincente anche provare a realizzare un pac-man di cartone.

 

 

 

 
 
 
 
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