Diario di Vlad, aspirante vampiro

Diario di Vlad, aspirante vampiro
Vladimiro ha avuto la certezza di chi fosse veramente in tenerissima età. Quel giorno era alla scuola materna, aveva quattro anni. Tariq aveva appena spinto Giacomo giù dallo scivolo, facendogli battere la testa e provocando un taglio da cui faceva capolino una grande chiazza rossa. Sangue! Le maestre avevano pensato che il piccolo Vlad fosse diventato bianco come un cencio (ancor più della sua diafana carnagione abituale) perché impressionato alle vista del sangue. Se avessero saputo cosa in realtà frullava nella mente del bambino. Dopo nove anni la situazione per Vlad non è cambiata più di tanto, a parte il fatto che ha scoperto di avere diversi superpoteri, ma per differenziarsi dai supereroi della Marvel preferisce chiamarli doti speciali. I suoi compagni alle scuole medie non sanno delle sue doti nascoste, lui le sfrutta soprattutto per conoscere in anticipo i turni delle interrogazioni. Grazie alla sua abilità matemagika è facile capire su hi punterà il dito la Fibonacci. Ma questa dote logica non è certo l’unica nella cartucciera di Vlad. Ci sono la potente enigmistika, la grammatica e la mnemonika. Nessuno deve conoscere le sue abilità e la sua vera natura (né la sua brama di diventare in tutto e per tutto Vladimiro, aspirante vampiro). Magari ad Alice, che lui chiama Zeta, potrebbe dirlo. Gli ispira fiducia, quella compagna minuta, sempre vestita di nero e con lo strano tatuaggio egizio sul braccio…

I canini acuminati e la posa da Nosferatu del giovane Vlad sulla copertina del libro potrebbero far pensare di trovarci davanti a un horror per ragazzi, ma questo è solo il camouflage che Fabrizio Casa usa per regalarci una storia di formazione divertente e fuori dagli schemi, in cui si mescolano brevi ed educative lezioni di grammatica, un ripasso di inglese attraverso pezzi che hanno fatto la storia del punk rock come “Should I Stay or Should I Go” dei Clash, fino ai consigli di lettura per i ragazzi, che comprendono i classici come Lo strano caso del dottor Jekill e mister Hyde (anche se i genitori diranno che è troppo da grandi). La passione per i supereoi americani e le spiegazioni sull’uso della sintassi occupano lo stesso spazio, dando vita a una pozione riuscita. Il mondo di Vlad, aspirante vampiro nonché adolescente comune alle prese con i primi batticuori, l’amore per il fantasy e i supereroi e soprattutto il temibile esame di terza media è una lettura ben costruita, istruttiva e divertente, da regalare a preadolescenti affascinati dal gotico (ma non solo), che qui viene affrontato con leggerezza ma mai in maniera superficiale. Le illustrazioni a colori di Tuono Pettinato accompagnano in ogni pagina le avventure scolastiche di Vlad, vivificano gli episodi e completano il carattere dei personaggi presentati con lo stile riconoscibile e originale del fumettista pisano.

 

 

 
 
 
 

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