Doccino - Tante storie

Doccino - Tante storie

Una biblioteca. Una sala per bambini in quella biblioteca. Doccino, il libro più amato dai bambini che ogni giorno frequentano e mettono a soqquadro la sala per i piccoli della stessa biblioteca. Ogni libro ha il suo posto, la sua casa, il suo indirizzo; quello di Doccino è “scaffale in basso a destra, vicino alla finestra”. Una sera un tomo di enciclopedia capita tra i libri dei bambini e a fine giornata, diligentemente, la bibliotecaria provvede a rimetterlo al suo posto, nella stanza dei grandi, prendendo inavvertitamente anche il piccolo Doccino, che da quel momento più nessuno riesce a trovare. Così, nello spazio buio e silenzioso tra i libri e il muro, dimenticato da tutti, il piccolo libriccino si addormenta. Al risveglio decide di aprirsi e di farsi crescere due occhi, un naso e un orecchio, poi un corpo e quattro zampe, per esplorare il luogo dov’era finito, fino al primo salto nel primo libro. Qui ha inizio la metamorfosi di Doccino, la sua rinascita, attraverso mille avventure: saltando di libro in libro, Doccino vive le favole più note ai bambini e ogni volta ne esce cambiato, arricchito…

Il viaggio di Doccino è un metaracconto: come succede a Doccino, la lettura non ci lascia mai uguali, trasforma la nostra vita arricchendola, permettendoci di essere sempre diversi e sempre nuovi. Ma il libro è anche una miniera di citazioni delle favole vecchie e nuove (ci sono Harry Potter e Pinocchio, la Sirenetta e il Gatto con gli stivali …), facili da cogliere per i bambini che si immergono in un testo illustrato nel quale ritrovano percorsi noti. In particolare con loro funziona il finale della storia: i piccoli lettori si identificano e si ritrovano e gli scappa un “è già finito?! ...uffa!”. Simone Frasca è uno che sa usare poeticamente le immagini (coloratissime e accattivanti) come la scrittura (semplice ma ricca di sfumature), in un'armoniosa "fusione" che fa di Doccino una lettura prima di tutto piacevole. A Frasca la Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino aveva chiesto di creare un personaggio che “abitasse” la sala bambini, con l’idea trasformare la biblioteca in un luogo familiare (insomma, andare alla Ragionieri come se si avesse appuntamento con un amico). Da questo spunto è nato il personaggio Doccino, diventato il simbolo della biblioteca e l’amico da incontrare quotidianamente. Sembra un po’ cervellotico, ma la storia viene fuori dalle pagine con grande naturalezza, e poi, quando si tratta di avvicinare i bambini ai libri, ogni mezzo è lecito… persino un amico in biblioteca.

 

 

 
 
 
 
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