Dog Man

Dog Man

George e Harold si conoscono in prima elementare e da allora scrivono e disegnano migliaia di fumetti. In quarta inventano le avventure di Capitan Mutanda, ma un giorno non trovano più i loro fumetti su questo eroe e, cercando nella loro casa sull’albero, scoprono una scatola piena di vecchi fumetti scritti e disegnati agli inizi della loro amicizia. Ci rimettono mano: George cerca di scrivere correggendo gli errori (e sottolineo cerca!) e Harold migliora i suoi disegni di allora. Nascono così le avventure di Dog Man, il loro nuovo eroe. Tutto comincia quel giorno in cui l’agente Knight e il suo cane Greg, nel cercare di disinnescare una bomba messa dal Gatto Gino, rimangono vittime dell’esplosione e finiscono in ospedale dove, per farli rimanere in vita, il dottore cuce la testa di Greg, che dei due era il più intelligente, sul corpo dell’agente: il Gatto Gino, senza volerlo, ha creato il più grande poliziotto di sempre, Dog Man! Per cercare di fermarlo, Gino costruisce un maxi aspirapolvere, ma grazie alla sua astuzia, Dog Man riesce ad arrestare il gatto. Quando Gino riuscirà ad evadere di prigione grazie ad uno spray invisibile, toccherà di nuovo a Dog Man scovarlo e svelare il piano che la crudele Sindaca ha affidato al dottor De Furfantis per sostituire il capo di Dog Man con il Robot Malvagio...

Primo libro di una serie che negli Stati Uniti è già alla sesta uscita, Dog Man è l’ultima trovata del creatore de Le avventure di Capitan Mutanda, pubblicato negli Stati Uniti alla fine degli anni ‘90 e in Italia da Il battello a vapore nel 2015 , due anni prima dell’uscita nelle sale dell’omonimo lungometraggio animato. Anche questa volta Dav Pilkey affida il racconto ai suoi due alter ego: George e Harold, rispettivamente scrittore ed illustratore, due bambini delle elementari con la passione del fumetto. Dog Man mantiene il senso dell’umorismo della fortunata serie precedente con alcuni espedienti originali, come le pagine “Flip-o-Rama”, da sfogliare velocemente avanti e indietro per animare l’immagine: effetto magico e divertente con tanto di spiegazioni scritte e aiuti grafici su dove posizionare le mani. Interessanti anche le ultime due pagine con i 28 passaggi ‒ “facilissimi (e ridicoli)”, li definisce l’autore! ‒ per disegnare Dog Man. Criticato da alcuni per gli errori intenzionali di ortografia e la cattiva grammatica, nella versione italiana quest’ultima non disturba affatto, mentre conquista l’immediatezza del linguaggio, che avvicina alla lettura anche i bambini e i ragazzi che leggono meno. Dav Pilkey, infatti, è stato scelto come testimonial nel 2015 della campagna “Open a world of possible" promossa dalla casa editrice Scholastic per aiutare i bambini a imparare a leggere e ad amare la lettura. Ci chiediamo se anche questo libro entrerà, come quelli su Capitan Mutanda nel 2013 e 2014, tra i libri sponsorizzati dall’American Library Association nella Banned Books Week, la settimana di celebrazione della libertà di lettura in cui l’associazione delle biblioteche statunitensi presenta i libri messi al bando o contestati, in cui negli anni sono entrati libri del calibro di Hunger Games e il ciclo di Harry Potter.



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