Downtown

Downtown
Il brutto della sindrome di Down è che il giorno in cui nasci i tuoi genitori diventano un po' tristi. Il bello è che dopo quel giorno non lo saranno mai più. Così si presenta Edo, prima di introdurci i suoi compagni di avventure: Bea, la sua fidanzatina preferita (anche perché è l'unica), Michelone, migliore amico grossissimo e molto pigro, poi Noemi, migliore amica molto vanitosa ed effervescente, e Ben, timidissimo e che soffre di tricotillomania. Edo è molto occupato dalle sue amicizie: non è facile avere compagni tanto diversi tra di loro, ognuno con i propri difetti e i propri punti di forza. Ma lui e i suoi amici si divertono moltissimo, si prendono cura l'uno dell'altro (soprattutto di Ben perché sanno che è importante che non si strappi i capelli) e chiacchierano in continuazione. Uno degli argomenti preferiti di conversazione di Edo è Downtown di Petula Clark, il disco che porta sempre con sé. E proprio una bella canzone e ad Edo piace ascoltarlo tutte le sere prima di cena. Dicono che questo comportamento si chiami mania ed Edo si chiede sempre come mai andare a scuola non sia classificato tra le manie visto che lo si fa tutti i giorni!

La grazia e le simpatia di Edo e dei suoi amici rubano molti sorrisi e rimandano a un mondo di innocenza spesso intessuto di un buonsenso che, portato alle estreme conseguenze, ha risvolti decisamente comici. Attraverso conversazioni semplici, spontanee e disarmanti, questo gruppo di bambini dalle personalità varie e spiccate ricorda, con le dovute differenze, gli immortali Peanuts di Schultz. Il pubblicitario spagnolo Noël Lang crea un mix perfetto e tenerissimo tra rispetto e humor ispirandosi alla figura di suo zio Paul, affetto dalla sindrome di Down. La semplicità e l'essenzialità delle meravigliose illustrazioni di Rodrigo Garcia, spesso integrate con elementi collage, rendono magistralmente le espressioni, le emozioni e, soprattutto, l'esilarante immaginario dei personaggi. Le figure sono corredate da una serie di bozzetti in appendice che contribuiscono a connotare le personalità dei bambini. E proprio è questo l'elemento portante del fumetto: ogni bambino è prima di tutto proprio un bambino ed è unico, indipendentemente dal fatto che abbia la sindrome di Down. Certo, i personaggi sono buffi, a volte un po' strani con le loro piccole manie. Ma non siamo forse tutti così, con le nostre paure e le nostre sicurezze spesso totalmente fittizie? Downtown è un fumetto adatto a tutti, adulti e bambini, che conoscano persone con la sindrome di Down o che non abbiano avuto occasione di accostarsi a questo mondo così sorprendentemente "normale".

 

 

 
 
 
 

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