Emil e i detective

Emil e i detective
Emil Tischbein ha dodici anni ed è proprio un bravo ragazzino. Vive con la mamma in una cittadina tedesca di provincia e, quando può, si adopera per darle una mano: la mamma è parrucchiera, il lavoro non le manca, però è spesso stanca ed è allora che Emil interviene. “Emil era un ragazzino modello. Questo è quanto. Ma non era uno di quelli che non sa essere altrimenti perché codardo, ambizioso o già vecchio dentro. Era un ragazzo modello perché voleva esserlo! E aveva preso questa decisione con la serietà di quando si prende una decisione importante...”. Arrivano le vacanze ed Emil deve partire per trascorrere una settimana a Berlino dalla nonna. La mamma gli affida un bel gruzzoletto di denaro che ha risparmiato proprio per questa occasione e il ragazzino si imbarca, per la prima volta in vita sua, su un treno. Nel suo scompartimento gli altri compagni di viaggio, una signora grassa ed estroversa e un signore molto allegro ed alquanto bizzarro (che saranno fondamentali per il seguito della vicenda), chiacchierano volentieri e anche Emil partecipa alla conversazione, senza però dimenticare ogni tanto di controllare che i suoi soldi siano sempre al sicuro nella tasca in cui li ha fermati, per maggior sicurezza, con uno spillo (elemento anch’esso fondamentale per la risoluzione dei problemi che si presenteranno nel corso della storia). Nonostante tutte le precauzioni, quando il ragazzino scende alla stazione di Berlino, il gruzzoletto che aveva in tasca è sparito. Evidentemente sul treno c’era un ladro, ma chi tra quelle persone che sembravano così perbene? Emil è deciso a risolvere il mistero e a recuperare il denaro che la mamma gli ha affidato, prima di andare a casa della nonna. Sarà fortunato, perché incontrerà una banda di “detective”, cioè una banda di ragazzini come lui, più una bambina, Pony Cappellino, che lo aiuteranno nella non facile impresa...
Emil e i detective è un classico della letteratura tedesca per ragazzi. L’autore, Erich Kästner (1899 – 1974), poeta, scrittore, ma anche regista e sceneggiatore, fu apprezzato dai suoi contemporanei per lo humour e lo spirito critico. La Gestapo lo arrestò più volte ed i suoi libri furono spesso oggetto di autodafè, perché “non conformi allo spirito tedesco”. Questo romanzo, già pubblicato in Italia nel 1991 nella collana “Master Junior” di Mondadori con traduzione di Lavina Mazzucchetti, unisce umorismo, narrazione, avventura alla descrizione della città di Berlino degli anni Venti del Novecento, evocando luoghi e monumenti in modo così accattivante che il lettore non può non desiderare, un giorno, di poterli vedere: si avverte lo sguardo stupefatto e felice di un ragazzino al suo primo viaggio lontano da casa. Kästner riesce a narrare una storia dai sentimenti profondi e “buoni” con toni appassionati ed allegri, ben più moderni di quelli della letteratura per ragazzi dell’epoca sua, dominata da racconti prevalentemente moralistici. 

 

 

 
 
 
 
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