Esopo nelle Valli di Tridentum. Libro Blu

Esopo nelle Valli di Tridentum. Libro Blu
Nelle acque basse del lago vive un ranocchio che si crede un esperto di medicina. Come molti falsi medici ha un pubblico di potenziali pazienti (perlopiù bisce, lepri, tartarughe, cornacchie e rondini) affascinati dalla sua falsa scienza e pronti ad ascoltare cosa ha da dire sui loro malanni. Una dopo l'altra le creature del bosco passano visita dal piccolo Ippocrate gracidante che non perde occasione per dare sfoggio della sua sapienza ed elargire consigli e terapie. L'ultima paziente però è una biscia affamata... Che le lepri siano le vittime predestinate di un mucchio di predatori è ben noto. Forse in pochi sanno invece che c'è stata una volta in cui le lepri, riunite in assemblea, dopo essersi a lungo autocommiserate per la loro sfortunata posizione nel creato, decisero per una volta di sfidare il destino e ribellarsi  agli aggressori. Ma furono le povere rane dello stagno a rischiare grosso...
Esopo nelle valli di Tridentum segna l'esordio di Zandonai nel settore dei libri per bambini, e non è un esordio che passa inosservato. Cura editoriale, dettagli eleganti (font originale, logo hollywoodiano, cartonatura, sobrie risguardie carta da zucchero, copertina serigrafata), bel progetto grafico interno, insomma l'impatto è quello di un prodotto di qualità. Poi c'è il leitmotiv delle favole di Esopo (con tanto di patrocinio dell'Unicef) e l'idea di abbinare al libro illustrato l'audiolibro (scaricabile in formato mp3) interpretato dalle voci italiane di alcune celebri star cinematografiche (con suoni, dialoghi, azione, atmosfere e musiche). Infine le tavole digitali, realizzate con la tecnica della grafica 3D (fotorealistiche, coinvolgenti, la parte migliore dell'albo) e lo scenario suggestivo delle valli alpine e subalpine del Trentino. Ho qualche riserva invece sui testi di Roberto Malini che mi sembrano calibrati su un pubblico più grandicello rispetto al target del libro (anche se l'uso contemporaneo dei fumetti facilita le cose) e sulla scelta del secondo racconto, un po' criptico nel finale. Errori di gioventù. In compenso però nelle pagine dell'albo, soprattutto grazie all'uso creativo del digitale, le “bestie” di Esopo acquistano colore, fascino e “contemporaneità”. Ed è un bel risultato.

 

 

 
 
 
 
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