Faccia da lapide

Faccia da lapide
Con la pensione non ci si arriva nemmeno a fine mese. È per questo che l'arzillo ultrasettantenne Ettore Bogliasco di mestiere fa il presta-volto per le agenzie di pompe funebri. Ogni volta che c'è una lapide in bianco perché non è stato possibile identificare il morto, ecco la fotografia di Ettore Bogliasco campeggiare sul marmo bianco. Escludendo questo, l'anziano signore ha una vita tranquilla, vive nella Casa dello Smobilitato, ogni mattina va a fare spesa e quando torna controlla la cassetta delle lettere. Ed è proprio mentre si accinge a fare questa operazione che un brutto giorno una mano arriva da dietro per addormentarlo e rapirlo. Quando si sveglia il povero vecchio scopre di essere stato scambiato per un rapinatore di diamanti che sarebbe scappato senza spartire il bottino con i suoi compari. La scomparsa di Ettore Bogliasco ha due effetti: quello di mettere in allarme la cugina Francesca che, dopo non aver ricevuto la consueta chiamata per il suo compleanno avvisa subito polizia e giornali; e quello di mettere sulle sue tracce il trio Serendipity, composto da Nicola - che conosceva Ettore da quando era un bambino perché gli faceva sempre l'occhiolino - e dai suoi due amici Claudio e Ilaria. Secondo voi chi arriverà prima a sciogliere il mistero? La polizia o i tre agguerriti ragazzini?
Con una scrittura semplice, dal ritmo veloce e incalzante, Ferdinando Albertazzi confeziona una divertente storia tra il giallo e il noir. Per colpa di una incredibile equivoco (un po' come nel film "Johnny Stecchino") un pensionato dall'aria burbera e antipatica si ritrova con la reputazione di un astuto rapinatore di diamanti. L'autore mette sulle sue tracce un gruppo di simpatici ragazzi che conteranno sulle loro abilità ma anche, e soprattutto, su un pizzico di fortuna. Non a caso il loro nome è trio Serendipity. La serendipità – come spiega Wikipedia – indica “la sensazione che si prova quando si scopre una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un'altra”. Come in ogni indagine che si rispetti anche in questa il caso gioca un ruolo fondamentale. L'autore, giornalista e prolifico scrittore di narrativa per ragazzi, si diverte con i stereotipi del genere poliziesco, rivoltandoli come un calzino e mettendone in evidenza i lati comici, a cominciare dai soprannomi di alcuni cattivi. I piccoli protagonisti dovranno mettere insieme i vari pezzi del puzzle, ma non potranno fare molto affidamento sui grandi (il commissario di polizia che li scaccia), piuttosto dovranno chiedere aiuto ad un loro coetaneo soprannominato Cespuglio, grande mago del computer. Leggere Faccia da lapide è un po' come guardare quei film per ragazzi degli anni '80. Come ne "I Goonies" anche qui, in fondo in fondo, si parla di amicizia. Ma questa volta l'avventura non è andare a cercare un tesoro nascosto bensì ritrovare un vecchietto pensionato, rapito per errore, che vive nella Casa dello Smobilitato e che non arriva a fine mese: i tempi sono davvero cambiati!

 

 

 

 
 
 
 
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