Farfalle

Farfalle

In un mondo dominato dalle Bestie Grosse e Pratiche, abituate a conquistarsi la vita con prepotenze e inganni, creature libere e spensierate come le farfalle possono sembrare inutili perdigiorno e perfino dannose. Una primavera, il risentimento verso di loro esplode in una dichiarazione di guerra aperta: le farfalle devono scomparire. Stupite e spaventate, le farfalle di ogni parte del mondo si riuniscono in un antico anfiteatro per decidere il da farsi. Farfalle di ogni specie e colore attraversano i mari, le foreste e tutti i cieli del mondo. Quando si sono riunite, è il filugello a prendere per primo la parola: anche se le farfalle pensano di non fare male a nessuno accontentandosi della loro gioia di vivere, le Bestie Grosse e Pratiche hanno ragione ad avercela con loro, perché chi ozia tutto il giorno dà il cattivo esempio. Anche le altre farfalle dovrebbero produrre qualcosa, come il filugello, ma prima di tutto dovrebbero rinunciare alla loro bellezza e a tutti i loro colori, perché sono quelli a provocare l’invidia e il rancore degli altri animali. Le farfalle non sanno che fare, ma, da creature pacifiche, per salvarsi sono disposte a tentare anche la soluzione più estrema.

Le farfalle di Francesca Zoboli svolazzano tra le pagine del libro, e non è una metafora. Pagine col profilo e i colori di enormi ali fanno da intermezzo alle pagine scritte, alternate a illustrazioni più tradizionali. Grandi capolettera colorano anche i testi, con diverse inclinazioni che ricordano il volo irregolare delle farfalle. Farfalle che sono le vere protagoniste del libro, descritte nella specificità di ciascuna specie, ciascuna con il suo nome e i suoi colori. Un’esca perfetta per entomologi in erba, ma non è questo lo scopo del libro: la storia è piuttosto un’allegoria con riferimenti velati a fatti storici, politici e di cronaca, un apologo che attinge al genere della favola e all’oratoria. Nonostante la semplicità della storia, un albo non esattamente per bambini che prende vita dall’incontro di due progetti distinti: le farfalle nascoste nel libro erano state pensate da Francesca Zoboli per la mostra Funes o della memoria, curata da Marcella Brancaforte e Marco Trulli nel 2013; il racconto, invece, è una storia del padre dell’autrice, lo psichiatra Corrado Tumiati. Un incontro che non diventa la fusione che caratterizza gli albi più riusciti ma che è comunque l’aspetto più interessante del libro: la memoria e la fantasia, la politica e la bellezza, la carta che da supporto diventa traduzione concreta di ciò che vuole raccontare.



 

 

 
 
 
 

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