Fiaba-bla

Fiaba-bla
Le fiabe sono belle, piene di fantasia, personaggi, e, spesso, hanno un lieto fine. Insomma, sono prevedibili. Ma se un giorno le frasi che le compongono si ribellassero e decidessero di scappare dal libro? Non tutte, magari solo otto frasi da otto fiabe diverse. Se settantasette parole si ritrovassero sole e spaventate a fuggire, senza capo né coda. Sarebbero fortunate se a trovarle fosse Fausta Orecchio. E se dodici strane forme smarrite, insieme a sette colori un po’ presuntuosi che di mescolarsi tra loro non ne hanno proprio voglia, venissero scoperte a nascondersi sotto un materasso da Olivier Douzou? Sarebbero anche loro molto fortunate. E se Fausta Orecchio e Olivier Douzou decidessero di condividere le loro buffe scoperte? Questa volta i più fortunati sarebbero i bambini e non solo!
È in questo bizzarro modo che nasce Fiabla-bla, un libro strano, perché al primo impatto crea un po’ di titubanza, ma poi, ripreso tra le mani con calma, guardato e letto, non si può fare a meno di complimentarsi con i suoi due autori. Una serie di brevissimi racconti, nati dalla combinazione di sole settantasette parole, tra cui articoli, preposizioni, nomi, predicati verbali, avverbi, congiunzioni, e la straordinaria partecipazione di “senza”. Ad arricchire queste parole ci pensano le dodici figure, che mescolandosi sapientemente tra loro danno vita a un mucchio di personaggi: re, pescatori, ballerine, rospi, lupi, piselli, …. I sette colori, nero, verde, rosso, giallo, blu, grigio e arancione, illuminano e completano le figure che si stagliano su un fondo bianco, un po’ qui e un po’ lì tra le pagine. Tutti sono protagonisti in questo albo illustrato, le parole stesse assumono significato diverso a seconda di dove vengono collocate all’interno della frase. Così con la parola “gallina” nascono frasi come queste: la gallina cresceva in un uovo d’oro; il lupo si svegliò in una nave. Cercava. Dentro trovò (e, col passare del tempo, mangiò): una gallina. Brevi racconti pieni di umorismo, a volte al limite dell’impossibile, suddivisi in otto esercizi di stile, che fanno pensare, non tanto alla fiaba in sé, ma all’importanza e alla potenza di ogni singola parola, anche la più breve. In un mondo dove si comunica con ogni mezzo disponibile, dove si fa un uso esagerato delle parole, spesso storpiandole o troncandole senza pietà, ci si dimentica del loro vero significato e non ci si ferma più a riflettere sulla loro importanza. Un esercizio adatto a grandi e bambini, non piccolissimi però; perché se il formato è quello di un albo illustrato per l’età 4-8, il vero pubblico del libro è rappresentato dai più grandicelli, a partire dal secondo ciclo della scuola primaria, magari a scuola o con i genitori, utilizzando il gioco del fiabla-bla allegato al libro, all’interno del quale si trovano le parole e le forme da ritagliare per creare altre nuove esilaranti storie.
 

 

 

 
 
 
 
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