Fiabe d'amore

Fiabe d'amore
Fiorina è figlia di un Re e ha perso la madre. È bella, addirittura di lei dicono che sia l'ottava meraviglia del mondo. È talmente bella da far invidia anche alla sua matrigna, una donna vedova che si è risposata con il Re, e alla figlia brutta e sgraziata, Tortona. Quando giunge l'età per le due sorellastre di maritarsi e a corte arriva il Re Grazioso per conoscere le fanciulle, la Regina non si fa scrupoli nel denigrare la bella figliastra e mettere in evidenza Tortona. Ma sarà vano anche far rinchiudere Fiorina in una torre isolata da tutto e da tutti: il Re Grazioso, seppur vittima di un imbroglio, riuscirà a raggiungere la sua amata... Bella è il nome di una delle figlie di un mercante caduto in rovina, la minore per l'esattezza. Da quando l'uomo è diventato povero, lei, suo padre e le due sorelle maggiori sono stati costretti ad andare a vivere in un'umile casa di campagna. Laggiù Bella si dà da fare per tenere la casa in ordine, mentre le sorelle trascorrono le giornate lamentandosi dei bei tempi andati. Arriva il giorno in cui il padre si deve recare in centro per affari e chiede alle figlie che dono vogliono che egli porti loro al ritorno: le due maggiori si allargano nelle loro richieste spropositate, mentre la piccola Bella gli chiede una rosa. L'uomo parte, ma al ritorno, a causa del brutto tempo, smarrisce la strada e si perde in un bosco. Ad un tratto davanti a lui appare un palazzo luminoso che potrebbe dargli riparo. Entra, ma sembra non esserci nessuno. Il vecchietto si riscalda, si nutre e si addormenta. L'indomani si risveglia pensando di essere in un castello di fate tanto sembra bello quel posto e quella colazione già pronta sul tavolo fatta appositamente per lui... poi, uscendo fuori e passando sotto un pergolato di rose, si ricorda della richiesta che le aveva fatto Bella. Sarà a quel punto che quell'uomo capirà che in quel castello non ci sono fate...
Ideato per San Valentino, Fiabe d'amore, più che essere un regalo per la propria amata, è il libro giusto da leggere a tutte quelle bambine un po' romantiche e un po' sognatrici che - complice la beata fanciullezza - ancora credono nel principe azzurro e possono permettersi il lusso di fantasticare. Scritte da due nobildonne francesi della Corte di Re Sole, queste fiabe hanno tutto il sapore dell'amore antico. La raccolta comprende sei racconti, quattro scritti da Marie Catherine D'Aulnoy e due da Jeanne-Marie Leprince De Beaumont. Quest'ultima è proprio l'autrice di “La bella e la bestia”, da cui presero ispirazione Kirk Wise e Gary Trousdale per l'omonimo cartone animato Walt Disney che spopolò agli inizi degli anni Novanta e che ancora oggi incanta con i suoi riadattamenti, tra cui il musical italiano di recente produzione. La sapiente traduzione di Carlo Collodi, autore di una delle favole più famose del mondo, contribuisce donare al testo l’eleganza e l'incanto di un tempo che fu, in uno stile oggi dimenticato. I racconti delle fate voltati in italiano - così si chiamava il libro nella prima edizione del 1876 - rappresenta l’esordio di Carlo Lorenzini (alias Carlo Collodi) nella letteratura per ragazzi e includeva originariamente anche nove fiabe di Perrault. Un ottimo regalo per principessine.

 

 

 

 
 
 
 
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