Fiabe nei barattoli

Fiabe nei barattoli
Un titolo bellissimo per una raccolta di fiabe speciali, perché “le storie sono dovunque, ma spesso la gente non le vede e così, deluse, se ne ritornano dove sono nate”. In realtà sono storie dentro la storia, perché il racconto inizia in un supermercato dove Chiara, una bambina che sta facendo la spesa coi genitori, si perde e fa amicizia con Zongo, un buffo pupazzo viola a forma di melanzana, che le farà scoprire molte cose nuove, girovagando proprio tra gli scaffali del supermercato.
Il sottotitolo recita “nuovi stili di vita raccontati ai bambini”: con queste storie Marco Aime, che insegna antropologia culturale all'Università di Genova, vuole parlare di temi importanti, quali l’ecologia, lo sfruttamento del lavoro minorile, la povertà, spiegando ai suoi lettori quali dovrebbero essere i “nuovi stili di vita”, ossia le scelte più corrette che ognuno di noi dovrebbe fare per migliorare il mondo, un passo alla volta. E sicuramente i bambini rappresentano in questo senso un pubblico più disponibile all’ascolto e al cambiamento. Temi difficili, da spiegare e da capire, che l’autore prova a semplificare utilizzando il medium della fiaba per parlare delle cose della vita; ciononostante, il lettore andrebbe forse condotto per mano nella lettura e nella comprensione da un adulto, magari da un genitore, ancora meglio da un educatore. Nel libro infatti sono gli oggetti quotidiani ad essere i protagonisti delle storie: una bicicletta rotta, un tappeto, i barattoli di caffè, parlano a Chiara e le spiegano cosa può fare, anche lei nel suo piccolo, per modificare certi comportamenti sbagliati. E’ così che la bambina impara che ogni oggetto ha una sua storia da raccontare; a volte si tratta di una storia allegra, ma può anche capitare che la storia sia triste, perché parla di bambini maltrattati o di foreste minacciate, però sono cose che succedono, e comunque Chiara apprende qualcosa di nuovo. E, in questo modo, scopre, ad esempio, che una bicicletta rotta può diventare mille cose diverse, perché la diversità è la ricchezza del nostro mondo. Le illustrazioni di Valentina Gottardi sono in secondo piano rispetto al testo; completano ed accompagnano la lettura ma non sono preponderanti. Anche per questo il libro può essere consigliato ad un pubblico più grandicello.

 

 

 

 
 
 
 
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