Fiabe tutte da ridere

Fiabe tutte da ridere
A Roma si dice che c’erano una volta tre soldati che s’erano dati alla campagna. Uno era romano, uno fiorentino e il più piccolo napoletano. A turno facevano la guardia in un bosco abitato dai giganti, ma solo uno di loro riuscì a rompere l'incantesimo che teneva prigioniera una principessa. In Toscana, invece, si narra che c’era una volta un palazzo di scimmie che Antonio, uno dei figli del Re, andò a visitare mentre era in cerca di una moglie da sposare ignaro della sorpresa che lo attendeva. Mentre in Campania è nota la storia dei tre mariuoli, Cricche, Crocche e Mani d’Uncino in cui uno di loro si rivela sempre più astuto degli altri. E poi, dalla Sicilia, le esilaranti avventure di Giufà, un ragazzino un po’ ingenuo che vuole vendere una tela a una statua, che si fa truffare perfino dalle mosche e che si finge morto per non pagare i debiti, e altre fiabe ancora, tutte da ridere…
Era il 1956 quando fu pubblicata la prima raccolta di Fiabe Italiane grazie all'opera di Italo Calvino,  ineguagliabile nella sua accurata indagine antropologica e sociologica con tanto di riscrittura parziale dei testi  e dettagliata descrizione del lavoro svolto. Un vero e proprio patrimonio culturale, grazie al quale è possibile conoscere le tradizioni, la vita, gli aneddoti popolari di ciascuna regione italiana.  La casa editrice Mondadori ha da poco pubblicato nuove edizioni che raccolgono una selezione "tematica" di queste favole (Fiabe tutte da Ridere e Fiabe un po’ da piangere). Gli otto racconti del libro sono splendidamente illustrati da Fabian Negrin, grande disegnatore argentino che ha scritto e illustrato un centinaio di libri per ragazzi, ricevendo diversi riconoscimenti; le sue tavole conferiscono alla raccolta un tocco artistico che la rende ancora più affascinante.

 

 

 
 
 
 
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