Fino all'ultima mosca

Fino all'ultima mosca
Il professor Mastino è il più grande esperto di alghe monocellulari d'acqua dolce a scorrimento lento al mondo. Ma è anche l'uomo che prova l'odio più nero, viscerale, profondo che sia mai stato provato verso le mosche. A lui gli fanno proprio schifo, da quando uno sciame di quelle insopportabili bestiacce gli ha divorato, quando era bambino, la coppa di gelato che ogni mese aspettava con trepidazione. Ma quest'estate l'odio di Mastino è ancora più nero, viscerale e profondo del solito, perché non c'era mai stato tutto quel caldo e, si sa, più fa caldo e più i nugoli di mosconi sono fastidiosi. Allora il vecchio professore decide di accantonare le alghe per dedicarsi all'invenzione di uno spray capace di uccidere le mosche una volta per tutte, siano esse della specie Scatophaga Stercoraria o della specie Calliphora Vomitoria. L'unica cosa che gli manca è un assistente, ma proprio la mattina successiva gli viene recapitata la lettera di presentazione di un giovane studente di nome Patroclo, occhialuto e grassoccio ma, soprattutto, con un odio verso le mosche grande quanto quello del professore. In men che non si dica il portentoso insetticida è pronto, una grossa azienda se lo compra e lo lancia sul mercato: è boom di vendite e, in pochi giorni, dei fastidiosi insetti non c'è più traccia. Ma siamo sicuri che le mosche fossero proprio così inutili?
Se il battito d'ali di una farfalla può provocare un uragano dall'altra parte del mondo, figuriamoci che cosa può provocare la scomparsa delle milioni di miliardi di mosche che ci sono sulla faccia della Terra in meno di ventiquattr'ore: nientemeno che una terrificante obesità per le milioni di miliardi di mucche  che, chiuse dentro le stalle, non muovono più nemmeno la coda come facevano per scacciare i fastidiosi insetti. E si sa che quando una mucca è troppo grassa non fa nemmeno un millilitro di latte, e senza latte non si fa più il budino e se i bambini non mangiano più il budino ve lo immaginate voi che cosa può succedere? Nientemeno che la fine del mondo, per farla breve. Alterare le normali condizioni della natura è molto pericoloso. Lo impara a sua spese il povero professor Mastino che, accecato dall'odio e ingannato da un insospettabile cattivo, non ha pensato alle conseguenze delle sue azioni. Una favola scritta con un linguaggio semplicissimo da capire e corredata dai disegni in bianco e nero di Francesco Mattioli, che sembrano tradurre la storia nel linguaggio dei cartoni animati della televisione. Una rocambolesca avventura che porterà il lettore ai quattro angoli del pianeta per ritrovare la formula che farà tornare le beneamate mosche. A noi non resta che sfogarci sulle zanzare.

 

 

 
 
 
 
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