Frank Einstein e l’elettrodito

Frank Einstein e l’elettrodito

T. Edison si sforza di sorridere, ma non gli riesce molto bene. E, quando nessuno lo vede, guarda dietro le quinte e dà istruzioni a Mister Scimpanzé, che è nascosto nell’ombra. Mister Scimpanzé annuisce e si mette al lavoro, armeggiando con qualcosa all’interno dell’elefante elettrico. “Notevole”, commenta Edison e la sua voce risuona dagli altoparlanti del cinema, sovrastando applausi e acclamazioni. “Ma continuo a chiedermi se non sarà pericoloso…” “L’hai visto coi tuoi occhi, funziona”, dice Watson. Edison annuisce. Si gira per vedere Mister Scimpanzé che incrocia due fili e, senza che nessuno se ne accorga, con le mani gli fa un cenno: OK. Adesso T. Edison sorride per davvero. “Sì, sì. Il tuo Elettrocoso ha acceso una lampadina. Ma per cose più grandi, che hanno bisogno di più elettricità? Non sarebbe più pericoloso?” “Per niente”, risponde Frank. “Beh”, dice Edison, “se ne sei così sicuro, perché non azioni Topsy, il nostro amato elefante?”. Frank e Watson si scambiano un’occhiata. Chissà cosa ha in mente Edison. “Puntagli l’Elettrodito!”, grida Charlie il postino. “Sììì, forza!”, lo incita Chad il pompiere. “Ok”, dice Frank Einstein. “Dovrebbe essere una cosa da niente.”…

La scienza spesso appare ostica e poco comprensibile, un po' a causa del suo linguaggio tecnico e molto preciso, necessario per definire nella maniera migliore possibile i fenomeni che indaga, un po' perché  nelle scuole è difficile che venga insegnata come forse si dovrebbe, per carenze conoscitive e strutturali. Talvolta viene messa in dubbio persino la sua utilità pratica: roba da cervelloni tutti gobba, occhiali, capelli ingovernabili, provette fumiganti e camici un po’ frusti e variamente macchiati. Il coloratissimo e divertentissimo libro di Scieska - un libro d’animazione e divulgazione, che potrebbe tranquillamente diventare un bel cartone animato - sovverte completamente questo luogo comune: attraverso l’impianto della vicenda molto classica e piena di riferimenti, sin dai nomi dei personaggi, di un inventore alle prese con una nuova trovata per il bene comune, aiutato da una coppia di robot pasticcioni e da un amico fidato e al tempo stesso osteggiato dal suo esemplare nemico giurato, avvicina tutti i lettori, di ogni età, al mondo della tecnologia con divertimento, brillantezza, leggibilità, chiarezza, ironia, simpatia.



 

 

 
 
 
 

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